Digitalizzato il planisfero del XVI secolo di Urbano Monte

Planisfero Urbano Monte

Urbano Monti (o Monte) fu un geografo e cartografo milanese vissuto tra la metà del XVI e l’inizio del XVII secolo. Al tempo la cartografia stava facendo passi da gigante grazie alle grandi esplorazioni oceaniche e all’incrocio della geografia di ispirazione classica, spesso infarcita di miti, leggende e grandi imprecisioni sui profili dei continenti, e le informazioni topografiche dei portolani, accurate mappe delle coste utilizzate per la navigazione.

Tavola Prima del planisfero di Monte: Europa del Nord
Tavola Prima del planisfero di Monte: Europa del Nord

Urbano Monti viene ricordato per la pubblicazione tra il 1587 e il 1590 (all’interno dell’opera Trattato universale. Descrittione et sito de tutta la Terra sin qui conosciuta) di uno dei planisferi più conosciuti e dettagliati dell’epoca, ben 60 pagine di raffigurazioni in cui appare per la prima volta l’intero pianeta a colori completo di informazioni scientifiche come climi regionali e lunghezza di giorno e notte.

Tavola XXIII del planisfero di Monte: Venezuela e Guyana
Tavola XXIII del planisfero di Monte: Venezuela e Guyana

Il progetto iniziale di Monte prevedeva che i 60 fogli fossero disposti su un pannello di legno lungo circa 3 metri in grado di ruotare attorno ad un perno centrale.

Recentemente il David Rumsey Map Center della Stanford Libraries ha digitalizzato la mappa di Monte e ha assemblato i 60 pannelli secondo il progetto originale, creando una simulazione computerizzata dell’opera composta secondo l’idea del suo autore.

Tavole XIV e XV unite: Africa Centrale
Tavole XIIII e XV unite: Africa Centrale

 

Ritratti di Re e Imperatori
Ritratti di Re e Imperatori

Monte, come altri cartografi dell’epoca che tentavano di raffigurare il globo terrestre su uno spazio bidimensionale, fu costretto ad escogitare una soluzione a questo problema geometrico: contrariamente a Mercatore (la cui proiezione cilindrica centrografica è in uso ancora oggi), Monte preferì utilizzare una proiezione azimutale polare che sfruttava il Polo Nord come centro della mappa, con il resto delle terre emerse che si “irradiavano” da esso e l’Antartide che correva lungo il perimetro della proiezione.

Dettaglio della Tavola XXIIII che mostra le coste del Brasile e Re Filippo II di Spagna
Dettaglio della Tavola XXIIII che mostra le coste del Brasile e Re Filippo II di Spagna

Come molte mappe del periodo, anche quella di Monte è ricca di illustrazioni e lascia spazio alla fantasia e alle superstizioni che dominavano le discussioni geografiche ormai da secoli: bestie marine a forma di rettili, grifoni e unicorni sono accompagnati da nozioni scientifiche, artistiche e storiche.

Diagramma che mostra la lunghezza di giorni e notti durante l'anno
Diagramma che mostra la lunghezza di giorni e notti durante l’anno

Monte non visitò mai le regioni che raffigurò nella sua mappa e ottenne le informazioni necessarie alla realizzazione del planisfero tramite la consultazione di testi antichi e da svariati incontri con esploratori e missionari in visita a Milano, come i gesuiti inviati in Giappone intorno al 1580 che ispirarono la realizzazione del segmento della mappa dedicato alla Terra del Sol levante.

David Rumsey Map Collection

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