Le origini del Natale

Origini del Natale

Quando fu celebrato il primo Natale della storia? Perchè la data del 25 dicembre è così significativa per il Natale? A quale epoca storica risalgono alcune delle tradizioni natalizie più diffuse?  Se vi siete mai posti almeno una di queste domande, questo post potrebbe fornirvi qualche risposta.

Quando fu celebrato il Natale per la prima volta?

Il primo Natale documentato nella storia, in data 25 dicembre, fu celebrato a Roma nel 336 d.C., ma la celebrazione subì un calo di popolarità fino al IX secolo. Prima del IV secolo, la festa apparentemente non esisteva, o non era ancora stata fissata nella data del 25 dicembre: non solo manca dalla documentazione storica a riguardo, ma molti autori antichi, come Origene di Alessandria o Arnobio, ridicolizzano l’idea di festeggiare la data di nascita di una divinità citando santi cristiani (Geremia e Giobbe) che maledicono il giorno della loro nascita.

I Donatisti nordafricani, eretici secondo il Concilio Laterano I del 314, festeggiavano il Natale con un banchetto, suggerendo l’ipotesi che la celebrazione fosse stata istituita intorno al 311, data di nascita del donatismo africano.

Perchè fu scelto il 25 dicembre come giorno per il Natale?

Nessuno lo sa con certezza, anche se ci sono forti indizi di un collegamento con le festività romane. La narrativa tradizionale cristiana dice che Giuseppe e Maria arrivarono a Betlemme, ma non specificano la data precisa della nascita di Cristo. Il 25 dicembre fu stabilito come data standard per la Natività verso la metà del IV secolo a.C. dalla Chiesta Occidentale, una data successivamente adottata anche nella Chiesa d’Oriente. Ma prima di allora, almeno dal 200 d.C., era consuetudine tra le comunità di cristiani orientali festeggiare la Natività il 6 gennaio.

Nel III secolo si scatenò la ricerca sulla precisa data di nascita di Gesù. Le date proposte furono il 20 maggio, il 18-19 aprile, il 25 marzo, il 2 gennaio, il 17 novembre e il 20 novembre. La scelta del 25 dicembre si basò su vari elementi: era la data del solstizio invernale sul calendario romano e si trovava a 9 mesi di distanza dal 25 marzo (presunta data del concepimento o della nascita di Gesù secondo il De Pascha Computus del 243 d.C.).

Il 25 dicembre era il giorno più corto dell’anno, un evento simbolico che collegava la nascita di Cristo alla luminosità sempre crescente del sole nei giorni successivi a questa data. Il 25 dicembre era anche la data della celebrazione del Natalis Solis Invicti romano, stabilita da Aureliano nel 274 d.C. e che si sovrappone ai festival invernali della tradizione pagana e ai Saturnali; alcuni teologi del IV secolo ritenevano invece che la data di nascita di Gesù fosse il 28 marzo, giorno in cui, secondo la Genesi, fu creato il Sole.

Origini del Natale

L’ipotesi di un collegamento diretto con la festività del Natalis Solis Invicti sembra essere supportata da una nota presente in un manoscritto del XII secolo del vescovo siriano Jacob Bar-Salibi:

Era costume dei pagani celebrare al 25 dicembre la nascita del Sole, in onore del quale accendevano fuochi come segno di festività. Anche i Cristiani prendevano parte a queste solennità. Quando i dotti della Chiesa notarono che i Cristiani erano fin troppo legati a questa festività, decisero in concilio che la “vera” Natività doveva essere proclamata in quel giorno

Il culto del Sole era così radicato anche tra i primi cristiani da portare papa Leone I ad affermare nel 460 d.C.:

È così tanto stimata questa religione del Sole che alcuni cristiani, prima di entrare nella Basilica di San Pietro in Vaticano, dopo aver salito la scalinata, si volgono verso il Sole e piegando la testa si inchinano in onore dell’astro fulgente. Siamo angosciati e ci addoloriamo molto per questo fatto che viene ripetuto per mentalità pagana. I cristiani devono astenersi da ogni apparenza di ossequio a questo culto degli dei.

A quando risale l’usanza di fare doni a Natale?

L’usanza di fare doni a Natale sembra essere connessa con i Saturnali romani. Il festival veniva celebrato dal 17 dicembre fino al 23 dello stesso mese e prevedeva un banchetto pubblico seguito da uno scambio privato di doni. Durante i Saturnali era concesso il gioco d’azzardo, i padroni servivano cibo a servi e schiavi, e veniva eletto il “Re dei Saturnali”, un individuo che poteva impartire ordini ai cittadini romani e fare da ministro nei matrimoni.

San Nicola, vescovo di Myra, è noto per la sua attenzione verso i bambini, la sua generosità e il fatto di portare doni a Natale. Durante il 6 dicembre, giorno in cui si celebrava il santo, era usanza scambiarsi doni. Fu probabilmente la figura che, più di ogni altra nella storia, ispirò il personaggio di Babbo Natale.

Il Natale è sempre stata una festa per famiglie?

Niente affatto. Nel Medioevo il Natale era una celebrazione spesso collegata a momenti di ebrezza e scherzi carnevaleschi. Per la sua natura anche troppo giocosa e libertina, il Natale fu bandito numerose volte in passato: i Puritani bandirono la celebrazione nel 1647 perchè troppo pagana e non legata alle Sacre Scritture. Per le stesse ragioni, i pellegrini del New England disapprovavano il Natale.

Quali sono le influenze pagane nel Natale?

Natale: Koliada

Baciare sotto il vischio è un’usanza che ha origini celtiche. I festival invernali, molto comuni nelle comunità pagane specialmente se collegate al solstizio d’inverno, sono alla base di molte tradizioni natalizie sopravvissute fino ad oggi, come gli atti caritatevoli e il consumo di alcune pietanze. Il festival celtico-norreno chiamato Yule, termine ancora oggi usato come sinonimo di Natale, è all’origine di pratiche come il consumo di prosciutto nei Paesi scandinavi, cibo tradizionalmente legato al Natale. Anche le canzoni di Natale sembrano provenire dai Saturnali e dal festival di Yule.

Il festival di Koliada (o Koleda), celebrato nell’Europa dell’Est, oggi è un sinonimo di Natale e prevedeva canti e divertimenti in onore della dvinità slava Kolyada, la dea che fa alzare il Sole nel cielo ogni giorno. Il festival è particolarmente apprezzato dai bambini, che si recano di casa in casa a cantare e a fare gli auguri ricevendo in cambio dolci e piccole somme di denaro.

Il Natale fu sempre una festività di spicco?

Durante il Medioevo, l’attenzione era focalizzata sull’Epifania e sull’arrivo dei Magi. Il Natale ritornò ad acquistare importanza dopo l’incoronazione di Carlo Magno, avvenuta il giorni di Natale nell’anno 800; Carlo Magno inaugurò una tradizione di incoronazioni natalizie tra i regnanti europei: Edmondo dell’Anglia orientale fu incoronato nel Natale dell’855, mentre Guglielmo I d’Inghilterra il 25 dicembre 1066 nell’Abbazia di Westminster.

Verso la fine del Medioevo, il Natale era diventato una celebrazione così importante da far registrare numeri incredibili: Re Riccardo II d’Inghilterra celebrò il Natale del 1377 allestendo un banchetto in cui furono serviti 28 buoi e 300 capre.

Quando iniziò l’usanza delle decorazioni natalizie?

Le prime rappresentazioni della Natività (i presepi) sembrano risalire alla Roma del X secolo, ma furono popolarizzate da San Francesco d’Assisi a partire dal 1223 e si diffusero rapidamente in Europa. Nel XV secolo, a Londra era usanza che ogni casa venisse decorata da vischio, leccio, alloro e qualunque altra pianta stagionale verde: l’agrifoglio era utilizzato come protezione contro i pagani e le streghe e rappresentava simbolicamente la Corona di Spine della Crocifissione.

L’albero di Natale sembra essere collegato a tradizioni pagane connesse al solstizio d’inverno: durante il VII secolo San Bonifacio, al tempo missionario in Germania, abbattè una quercia dedicata a Thor indicando come più appropriato un abete, la cui forma triangolare rapresenterebbe simbolicamente la Trinità.

A quando risalgono le canzoni di Natale?

La prima canzone di Natale documentata è l’inno latino “Veni redemptor gentium” di Ambrogio, vescovo di Milano, nel IV secolo. Il “Corde natus ex Parentis” di Prudenzio, composto nel 413 d.C., viene cantato ancora oggi in alcune chiese. Intorno al IX-X secolo i monasteri europei introdussero alcuni canti da eseguire il giorno di Natale per festeggiare la nascita di Cristo.
Verso il XIII secolo Italia, Francia e Germania avevano già una forte tradizione i canti natalizi in linguaggio nativo. Il primo canto natalizio in inglese fece la sua comparsa nel 1426: John Awdlay compose 25 canti di Natale che venivano eseguiti di fronte ad ogni casa.

Christmas
Sol Invictus


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.