Fake news nella storia, dagli Egizi al XVIII secolo

Storia delle fake news

Per interi millenni le notizie venivano propagate oralmente o tramite documenti prodotti con fatica e olio di gomito; fake news e informazioni incredibili diventavano tali anche inconsapevolmente, alterate dal passaparola. Con l’introduzione della stampa la situazione non migliorò: anche se pubblicazioni di ogni genere si diffusero capillarmente in tutto il mondo contribuendo ad accrescere il sapere collettivo, non esisteva uno standard etico per il giornalismo e il controllo delle fonti era, se presente, di difficile gestione.

Fu solo nel XVII secolo che alcune pubblicazioni di carattere storico o scientifico iniziarono ad inserire citazioni delle fonti nelle note in calce. Durante il XVIII secolo in Olanda fu introdotta una legge che condannava e bandiva dalla nazione chiunque avesse contribuito a pubblicare notizie false.

Le fake news, gli eventi mirabolanti e le false documentazioni del passato sono spesso state utilizzate a scopi propagandistici, per screditare avversari politici ed economici o per ottenere un profitto. Qui sotto riporto alcune delle notizie false o delle informazioni più assurde che hanno avuto una certa risonanza nei secoli passati.

XIII secolo a.C.

Ramsete II diffonde la falsa notizia di aver ottenuto una gloriosa vittoria a Kadesh, dipingendosi come un condottiero spietato e facendosi ritrarre vittorioso in quasi tutte le pareti dei templi dedicati a lui. In realtà, la battaglia terminò con un trattato di pace tra Egizi e Ittiti dopo un periodo di stallo.

I secolo a.C.

Ottaviano intraprende una campagna diffamatoria nei confronti di Marco Antonio, dipingendolo come un ubriacone, un seduttore di bassa lega e una marionetta nelle mani di Cleopatra. Pubblicò un documento fingendo che fosse il testamento di Marco Antonio in cui si leggeva che il generale avrebbe voluto essere seppellito con assieme ai faraoni.

II secolo d.C.

Vengono diffusa tramite passaparola l’idea che i Cristiani fossero cannibali e incestuosi.

III secolo d.C.

Lucio Cecilio Firmiano Lattanzio inventa fake news sugli atti immorali e crudeli dei pagani; lo stesso fece il filosofo neoplatonico Porfirio di Tiro nei confronti dei Cristiani.

550 d.C.

Procopio di Cesarea pubblica “La storia segreta”, un libello contro Giustiniano e Teodora in cui riferisce fatti privati della famiglia reale. Alcuni dei fatti riportati da Procopio sembrano avere un vago riscontro nella documentazione dell’epoca, ma molti altri sono vere e proprie fake news, come la “storia pornografica” di Teodora e la teoria che Giustiniano fosse di stirpe demoniaca.

793

Il monaco spagnolo Beatus di Liebana profetizzò di fronte ad una massa di gente che il mondo sarebbe finito entro la mezzanotte di quel giorno, scatenando il panico fino all’alba del giorno successivo. (Leggi questo post sulla “fine del mondo” nella storia)

VIII-IX secolo

Viene realizzata la Donazione di Costantino, un falso editto in cui l’imperatore Costantino I faceva concessioni alla chiesa di Roma perché Papa Silvestro I aveva curato la sua lebbra. Il documento sembra essere nato come giustificazione del potere temporale dei pontefici romani.

1136

Geoffrey di Monmouth scrive la Historia Regum Britanniae, un’opera che falsa volutamente circa 2.000 anni di storia britannica a scopi propagandistici. All’interno sono contenute informazioni inventate o totalmente alterate, come il fatto che i Troiani avessero fondato l’ Inghilterra. Geoffrey sostiene di aver tradotto le informazioni storiche da “un libro molto antico scritto in inglese” messo a disposizione dall’arcidiacono di Oxford.

1144

Gli Ebrei di Norwich vengono accusati di compiere sacrifici rituali dopo che un ragazzino, William di Norwich, viene trovato morto per accoltellamento. Secondo Thomas di Monmouth, ogni anno gli Ebrei si riunivano in segreto per scegliere una nazione in cui compiere il loro sacrificio rituale durante la Pasqua.

1165 secolo

Fa la sua prima apparizione la “Lettera del Prete Gianni”: la lettera fu apparentemente scritta da Prete Gianni di proprio pugno per l’imperatore Manuele I Comneno con l’intenzione di descrivere le ricchezze del suo impero e trovare alleanze in Occidente. (Leggi questo post per sapere di più sulla leggenda del Prete Gianni)

1181-1183-1189

Le comunità ebraiche di Bury St Edmunds e Bristol vengono accusate degli stessi sacrifici rituali a loro attribuiti durante il 1144 e il 1168 (a Goucester).

1186

Dopo il calcolo di un allineamento planetario che si sarebbe verificato il 23 settembre 1186, venne diffusa la “Lettera di Toledo”, che avvisava che il mondo sarebbe stato distrutto in quella data e che solo poche persone sarebbero sopravvissute.

Anche Benjamin Franklin contribuì alla diffusione di fake news (più avanti nel post i dettagli)
Anche Benjamin Franklin contribuì alla diffusione di fake news (più avanti nel post i dettagli)
1475

A Trent viene diffusa la falsa notizia dell’omicidio di un bambino di 2 anni chiamato Simonino da parte della comunità ebraica locale. La comunità fu passata al setaccio e 15 persone furono arse vive dopo essere state torturate.

1593

In Silesia (Polonia) inizia a diffondersi la fake news che ad un bimbo di 7 anni, Christoph Müller, sia cresciuto un dente d’oro. L’analisi del dente condotta da Jakob Horst confermò che si trattava realmente di un dente d’oro, anche se di scarsa qualità: Horst scrisse quindi un trattato di 145 pagine, De aureo dente maxillari pueri Silesii, in cui descriveva il fenomeno come un evento legato ad una particolare disposizione degli astri.
Il medico scozzese Duncan Liddell non fu della stessa opinione e rispose con il trattato Tractatus de dente aureo pueri Silesiani, in cui dimostrava che il dente del bambino era stato ricoperto da un sottile strato d’oro che si stava consumando a causa della masticazione.

XVIII secolo

Benjamin Franklin contribuisce a diffondere alcune fake news sostenendo che ci fossero degli indiani che collaboravano con Re Giorgio III; lo fece come propaganda a sostegno della Rivoluzione Americana.
Secondo l’articolo di Franklin pubblicato in un giornale di Boston, le forze militari americane avevano scoperto un sacco di monete accompagnato da un altro sacco pieno di scalpi di soldati e civili; il bottino era accompagnato da una lettera destinata al sovrano inglese.

1726

Nel settembre del 1726, si diffuse la notizia che Mary Toft di Godalming partorisse frammenti di coniglio aiutata dal medico locale John Howard. Dopo che la notizia raggiunse la corte, diversi medici esaminarono la donna determinando la realtà del fenomeno e osservando il parto di altri pezzi di coniglio nelle settimane successive.
Il 29 novembre Mary fu condotta a Londra per un’osservazione più attenta e accurata, ma non riuscì più a partorire pezzi di coniglio. Sottoposta a interrogatorio e con la minaccia della prigione, confessò di aver inserito le parti di coniglio nel ventre mentre nessuno la osservava, nella speranza di diventare celebre e ottenere una pensione a vita dal re.

1747

Charles Bertram, un insegnante danese di 24 anni, sostiene di aver scoperto un’antica mappa chiamata De Situ Brittaniae. La mappa riportava il dettaglio delle vie di comunicazione e degli insediamenti inglesi di epoca romana.
William Stukeley, un famoso antiquario britannico, analizzò una copia della mappa (nessuno vide mai l’originale) giungendo alla conclusione che si trattasse di un’opera realizzata nel XIV secolo da un monaco di Westminster.
Fu solo nel 1866 che si riuscì a determinare la falsità del documento.

1749

Una serie di volantini vengono distribuiti per tutta Londra segnalando che, nel teatro di Haymarket, andrà in scena un numero in cui un uomo si tufferà all’interno di una bottiglia di vino, cantando e suonando ogni strumento esistente tramite un semplice bastone da passeggio.
Il teatro fece il tutto esaurito, ma nessuno spettacolo andò in scena. Si trattava di una bufala escogitata da un gruppetto di nobiluomini inglesi per determinare quanto fosse credulona la gente comune.

Hoaxes Throughout History
Before Trump, the long history of fake news
Fake news

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2 Comments on “Fake news nella storia, dagli Egizi al XVIII secolo”

  1. Ciao!! E’ interessantissimo.. ma purtroppo sarebbe più utile se citassi i riferimenti delle notizie che riporti. Una minima bibliografia sarebbe più utile e professionale

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