Fu lo scoiattolo a causare la lebbra nel Medioevo inglese?

Scoiattolo rosso (Sciurus vulgaris)

L’analisi genetica di un teschio appartenente alla “Donna di Hoxne”, scoperto nella contea di Suffolk, sembrerebbe collegare gli episodi di lebbra dell’ Inghilterra pre-normanna al commercio di pelli di scoiattolo con la Scandinavia.
La ricerca, pubblicata su The Journal of Medical Microbiology, mette in stretta relazione l’elevata incidenza di lebbra nell’ Anglia orientale nel IX – X secolo con lo scoiattolo rosso, simpatico animaletto presente in tutta Europa ma anche portatore del Mycobacterium Leprae, il batterio della lebbra.

La Donna di Hoxne sarebbe vissuta tra l’anno 885 e il 1015 d.C. e l’analisi genetica del suo cranio ha rivelato non solo la composizione della sua dieta (comporta principalmente da grano, orzo e qualche verdura) ma anche le tracce del Mycobacterium Leprae, uno dei due batteri che causano la lebbra. La malattia deve probabilmente aver segnato profondamente la vita di questa donna: il cranio mostra ancora i segni che le sfiguravano il volto e soffrì probabilmente delle tipiche lesioni nervose dei malati di lebbra.

Cranio della Donna di Hoxne
Cranio della Donna di Hoxne

Il ceppo Mycobacterium Leprae è lo stesso rilevato nei resti di un uomo vissuto nella stessa regione (a Great Chesterfor) circa 5 secoli prima, suggerendo che la presenza della lebbra abbia rappresentato per secoli una costante nell’ Anglia orientale.
“E’ possibile che l’apparente convergenza di casi di lebbra nell’ Anglia orientale si possa attribuire al caso” spiega Sarah Inskip, a capo del gruppo di ricerca. “Forse sono stati semplicemente scoperti più resti umani in questa regione, e le scoperte sono state effettuate in un tipo di terreno che conteneva elevate quantità di gesso in grado di preservare meglio le ossa. Tuttavia, troviamo le stesse condizioni in aree come Hampshire e Dorset [Sud-Ovest Inghilterra] , in cui sono stati scoperti e scavati molti cimiteri anglosassoni ma non sono stati riportati casi di lebbra”.

Questa lunga premessa era indispensabile per giungere al passo successivo: cosa c’entrano gli scoiattoli? Ora che sappiamo che nell’ Anglia orientale si è manifestato un alto numero di casi di lebbra tra il VI e il X secolo, occorre spostarsi in Danimarca e Svezia, dove alcuni resti umani risalenti allo stesso periodo mostrano tracce dello stesso ceppo batterico di Mycobacterium Leprae della Donna di Hoxne e dell’uomo di Great Chesterfor, vissuti dall’altra parte del Mare del Nord.

Secondo gli autori della ricerca, è possibile che il commercio marittimo con la Scandinavia abbia contribuito all’ arrivo della lebbra nell’ Anglia orientale. “E’ possibile che questo ceppo di lebbra abbia trovato terreno fertile nel Sud-Est dell’ Inghilterra a seguito del contatto con le pelli pregiate e la carne di scoiattolo trafficate dai Vichinghi nel periodo in cui questa donna era viva” spiega Inskip.

L’analisi di alcuni recenti casi di lebbra negli scoiattoli rossi dell’ Isola di Brownsend ha inoltre mostrato che il ceppo che li affligge è strettamente imparentato con quello della Donna di Hoxne; e si tratta dello stesso ceppo che in tempi moderni colpisce anche l’armadillo comune (Dasypus novemcinctus) della Florida. “La ricerca ha già stabilito che la lebbra possa essere trasmessa da armadilli a esseri umani, per cui l’idea che possa essere trasmessa anche dagli scoiattoli è interessante. Si può discutere su quanto a lungo possa sopravvivere il batterio nelle pelli o nella carne, ma bisogna far notare che a volte gli scoiattoli erano tenuti come animali domestici” afferma Inskip.

Scoiattolo rosso e scoiattolo grigio nordamericano (Sciurus carolinensis)
Scoiattolo rosso e scoiattolo grigio nordamericano (Sciurus carolinensis)

Al tempo della Donna di Hoxne in Europa esisteva solo lo scoiattolo rosso (Sciurus vulgaris), oggi minacciato dalla presenza dello scoiattolo grigio nordamericano (Sciurus carolinensis), introdotto nel 1948 in Europa e portatore sano di una malattia causata da un parapoxvirus che negli scoiattoli rossi ha una mortalità prossima al 100%.
Come ogni animale che vive libero in natura, anche lo scoiattolo può ospitare parassiti o malattie trasmissibili all’essere umano, come la rabbia o la leptospirosi.

Could Squirrel trade have contributed to England’s medieval leprosy outbreak?

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