La Spada di Goujian, ancora affilata dopo 2.500 anni

Lo scorrere del tempo è spesso impietoso con gli artefatti di metallo: l’ossidazione naturale dovuta all’esposizione agli elementi, velocizzata dall’acqua e da altri fattori, tende a corrodere il metallo rendendo molti oggetti del tutto irriconoscibili o separandoli in piccoli frammenti di difficile interpretazione.

Alcuni artefatti tuttavia hanno resistito alla corrosione per secoli o millenni nonostante le condizioni di conservazione non ottimali. Alcuni sono ancora ben riconoscibili, altri invece sembrano addirittura appena usciti dalla fucina del fabbro: la Spada di Goujian è un esempio perfetto di oggetto metallico in condizioni straordinarie.

La spada di Goujian è un’arma di bronzo realizzata tra l’ VIII e il V secolo a.C. e famosa per non aver perso l’affilatura nell’arco di ben 2.500 anni. La spada risale al periodo definito “Periodo delle primavere e degli autunni” (dal 722 a.C. al 481 a.C.), una fase della storia cinese in cui iniziò il declino dell’autorità centrale dando origine alla formazione dei regni indipendenti protagonisti degli scontri avvenuti durante il Periodo degli Stati combattenti (dal 453 a.C. al 221 a.C.).

La spada di Goujian è stata scoperta nel 1965 durante alcuni sopralluoghi archeologici nella contea di Jiangling, Cina, custodita all’interno di una bara e protetta da un fodero laccato. Secondo gli storici cinesi, fu realizzata per Goujian, il sovrano del Regno di Yue e passato alla storia per la sua perseveranza nella guerra con lo Stato rivale di Wu e per aver condotto una vita vicina ai propri sudditi, condividendo le loro sofferenze in tempi di difficoltà.

La scoperta della spada di Goujian si rivelò straordinaria ancora prima di estrarre l’arma: il fodero laccato formava un sigillo quasi perfetto attorno alla spada, sigillo che ha contribuito per oltre due millenni a fermare quasi completamente l’ossidazione del bronzo. Una volta estratta, la spada si è rivelata un oggetto più unico che raro: la lama è finemente decorata da motivi romboidali gialli e scuri, da una dedica al sovrano di Yue ed è tutt’oggi affilata come se fosse appena stata prodotta.

Significato delle iscrizioni della Spada di Goujian
Significato delle iscrizioni della Spada di Goujian

La spada di Goujian è lunga in totale 55,6 centimetri, con un’elsa di 8,4 centrimetri di lunghezza e un peso totale di 875 grammi. L’impugnatura è avvolta in filo di seta e decorata con cristalli blu e turchesi, mentre il pomolo è composto da 11 anelli concentrici.
Alla base dell’arma, la lama è larga 4,6 centimetri e non mostra alcuna opacizzazione a causa dell’ossidazione, un mistero svelato qualche anno dopo la scoperta dagli scienziati della Fudan University: la lama non è una semplice lega di rame e stagno, ma è stata realizzata utilizzando leghe di bronzo differenti per le varie parti dell’arma:

  • Corpo della lama: 80% rame, 18,8 % stagno, 0,4% piombo, 0,4% ferro
  • Rombi gialli: 83,1% rame, 15,2% stagno, 0,8% piombo, 0,8% ferro
  • Zone scure: 73,9% rame, 22,8% stagno 1,4% piombo, 1,8% ferro, tracce di zolfo e arsenico
  • Doppio filo: 57,3% rame, 29,6% stagno, 8,7% piombo, 3,4% ferro, 0,9% zolfo, tracce di arsenico
  • Cresta centrale: 41,5% rame, 42,6% stagno, 6,1% piombo, 3,7% ferro, 5,9% zolfo, tracce di arsenico

Il corpo principale dell’arma è quindi principalmente di rame, rendendola più morbida e meno predisposta a frantumarsi (il bronzo con alto contenuto di rame tende ad essere più morbido di quello con alto contenuto di stagno). Il doppio filo della spada invece contiene una maggiore quantità di stagno, diventando più duro e capace di mantenere l’affilatura più a lungo. Lo zolfo infine diminuisce la possibilità che le iscrizioni e le decorazioni si possano ossidare.

Spada di Goujian

Durante il periodo in cui fu realizzata la spada di Goujian (probabilmente intorno al VI-V secolo), la Cina aveva quasi raggiunto l’apice nella costruzione di spade di bronzo elaborando alcune tecniche spesso sconosciute in altre parti del mondo, come l’utilizzo di strati metallici di diversa composizione per aumentare la resistenza dell’arma.
Un altro aspetto unico delle spade di bronzo cinesi risalenti a questa epoca è l’uso di grandi quantità di stagno (dal 17% al 21%) per realizzare leghe molto dure e fragili che non si piegano (ma si frammentano) se sottoposte a stress.

Su un lato della spada di Goujian è presente un’iscrizione composta da 8 caratteri, un sigillo di dedica che recita:

Questa spada è stata fatta per l’uso personale del Re di Yue Gou Jiian

Lancia di Fuchai
Lancia di Fuchai

La spada di Goujian sembra essere connessa con un altro artefatto dello stesso periodo: la Lancia di Fuchai. Pare che questa lancia, realizzata con tecniche molto simili e incisa con un’iscrizione pressoché identica a quella della spada di Goujian (a parte il nome del proprietario), sia appartenuta al Re Fuchai del Regno di Wu, sovrano confinante con il Regno di Yue costretto al suicidio dopo la sconfitta delle sue armate da parte dell’esercito di Goujian.

Sword of Goujian

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