Miti e leggende metropolitane sulla storia antica

Cintura di castità: l’esistenza delle cinture di castità medievali è stata spesso messa in discussione dagli storici moderni: tutti gli esemplari esistenti sono falsi o aggeggi anti-masturbazione inventati tra il XIX e il XX secolo nella convinzione che la masturbazione provocasse malattie mentali. Ci sono alcune citazioni letterarie risalenti al XV-XVI secolo di strumenti che sembrano somigliare ad cinture di castità, ma la quantità e l’attendibilità delle fonti sono così scarse da essere state considerate storicamente quasi irrilevanti.

Biblioteca reale di Alessandria: pare che la famosa Biblioteca di Alessandria non sia stata distrutta dalle armate musulmane che catturarono la città nel 642, sotto l’ordine esplicito del califfo Omar. In realtà, ci sono ben 4 date possibili per la sua distruzione:
– Incendio appiccato da Giulio Cesare nel 48 a.C. durante la conquista della città;
– Attacco ad Alessandria di Aureliano nel 270 d.C. circa;
Editto di Teodosio contro la “saggezza pagana” del 391 d.C.
– Conquista araba del 642 d.C.

Terra piatta: gli abitanti europei del Medioevo non credevano che la Terra fosse piatta, come spiegato in questo post sulla storia della teoria della Terra piatta. La nozione che si trattasse di una sorta di sfera era ormai comune dai tempi di Platone e Aristotele. Non fu quindi Colombo a dimostrare che la Terra è sferica: le obiezioni mosse contro il suo viaggio verso Occidente dai dotti del tempo non si basavano sul concetto che il pianeta fosse piatto, ma sulla verifica degli errori di calcolo commessi dal navigatore nel calcolare la circonferenza della Terra.

mito del saluto romano
Jacques-Louis David, Le Serment des Horaces. Wikipedia

Saluto romano: nessuna testimonianza storicamente attendibile cita questo gesto. Il mito del saluto romano potrebbe essere nato da un dipinto di Jacques-Louis David del 1785, “Il giuramento degli Orazi“: tre soldati romani giurano di difendere la patria facendo ciò che in seguito verrà chiamato “saluto romano”. Nel corso dei due secoli successivi il mito crebbe supportato dall’arte neoclassica e in seguito dall’ideologia fascista e nazista.

Ebrei in Egitto: non risulta alcuna prova archeologica che testimoni la presenza di Ebrei in Egitto durante il periodo descritto dalla Bibbia, e nessuna traccia di una migrazione di massa lungo la Penisola del Sinai. Inoltre, le piramidi furono costruite tramite l’impiego di operai specializzati ben pagati e non da schiavi, in un periodo 800-2.000 anni prima di quello in cui, secondo le fonti bibliche, si verificò l’Esodo. Infine, le moderne tecnologie di analisi del DNA impiegate per determinare le migrazioni e gli incroci tra diverse etnie nell’antichità non hanno finora rilevato alcun legame genetico tra gli antichi Ebrei (che, secondo la Bibbia, erano circa 2 milioni) e gli Egizi, nonostante la presunta convivenza durata secoli.

Elmi vichinghi: i Vichinghi non indossavano regolarmente elmi muniti di corna (e probabilmente non usavano il famigerato muro di scudi). L’elmo cornuto è un’invenzione del XIX secolo, periodo in cui si verificò un revival della cultura norrena: nel 1876 l’illustratore e costumista Carl Emil Doepler creò un elmo vichingo cornuto per la rappresentazione de “L’ Anello del Nibelungo” di Wagner durante il Festival di Bayreuth, dando origine al mito dell’elmo vichingo sormontato da corna. Interpretare correttamente alcuni aspetti del mondo norreno non è semplice: le fonti principali sono spesso infarcite da personaggi leggendari, come Ragnar Lothbrok, o sono state interpretate in modo scorretto tra il XIX e il XX secolo.

Aquila di sangue vichinga
Aquila di sangue vichinga, mito nato dall’errata interpretazione di alcuni versi scaldici

Cranio dei nemici come coppa: rimanendo in tema Vichinghi, un’altra usanza priva di alcuna prova archeologica è l’uso come coppa del cranio dei nemici uccisi in battaglia. Il mito è nato dall’errata interpretazione nel XVII secolo di un frammento di poesia scaldica che si riferiva a corna animali usate come recipienti per liquidi. La poesia scaldica è spesso criptica e l’errata interpretazione dei versi norreni ha portato alla nascita di alcuni leggende metropolitane che persistono ancora oggi, come quella dell’ aquila di sangue vichinga.

Marco Polo e la pasta: Marco Polo non fu il primo europeo a introdurre la pasta nel Vecchio Continente dalla Cina. Il mito è nato dalla rivista Macaroni Journal, finanziata da un complesso di aziende alimentari per promuovere l’uso della pasta negli Stati Uniti. Pare invece che siano stati gli Arabi a introdurre la pasta di grano duro in Europa durante la conquista della Sicilia nel VII secolo d.C.; Marco Polo probabilmente introdusse in Occidente alcuni campioni di pasta di soia.

I 300 Spartani: il mito dei 300 Spartani contro la macchina da guerra persiana dura da quasi 2.500 anni ma la verità storica è diversa. 300 guerrieri spartani erano sicuramente presenti alle Termopili, ma erano in compagnia di almeno 4.000 alleati durante i primi 2 giorni di scontri e nell’ultima battaglia erano presenti almeno 1.500 guerrieri greci. 700 soldati vennero reclutati da Tespie, altri 400 da Tebe, gli stessi Spartani portarono con loro circa 300 iloti (schiavi) e il resto dei combattenti raggiunse il luogo dello scontro da molte altre polis. La maggior parte dei Tebani si arrese all’esercito di Serse mentre 298 Spartani (e i loro iloti) furono uccisi.

Speranza di vita e longevità

Aspettativa di vita e vita media: gli abitanti del Medioevo (e di altre epoche storiche) non morivano improvvisamente intorno ai 30 anni come se avessero raggiunto una data di scadenza. Come spiego in questo post sull’ aspettativa di vita dei nostri antenati, una volta superati i 20-25 anni era abbastanza comune raggiungere i 60 o i 70 anni.

Buddha: il Buddha storico (Siddhartha Gautama) non era obeso. L’immagine di Buddha “in carne” viene da un eroe della tradizione cinese del X secolo chiamato Budai: secondo il buddismo cinese, Budai era la reincarnazione di Matreya, il ristoratore del Buddismo originale dopo la perdita degli insegnamenti del Buddha storico.

La nascita di Cristo: Gesù non nacque il 25 dicembre, ma probabilmente in settembre. La data del 25 dicembre fu stabilita a tavolino da Papa Giulio I nel 350 d.C. come giorno ufficiale per le celebrazioni forse per favorire la transizione tra il paganesimo e il cristianesimo nelle regioni d’Europa in cui si festeggiava tradizionalmente il solstizio d’inverno.

Vomitoria: vomitare durante un pasto particolarmente abbondante non era una consuetudine dell’Antica Roma. Un vomitorium era in realtà l’ingresso di uno stadio o di un teatro. Il mito dei vomitoria nasce da un’interpretazione della Lettera a Helvia di Seneca, in cui l’autore descriveva metaforicamente l’ingordigia romana: “Hanno vomitato in modo da poter mangiare e mangiato in modo da poter vomitare”.
“E’ solo una specie di tropo (equivoco, spostamento di significato)”, che gli antichi romani fossero tanto ricchi da permettersi rituali di abbuffate e di spurgo, spiega Sarah Bond, assistente professore presso la University of Iowa.

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