La lancia, la regina delle armi

Lancia greca

Per quanto le spade abbiano raggiunto nel corso della storia un livello di status symbol, la vera protagonista della storia militare antica fu la lancia. La lancia rappresenta l’essenza stessa dell’arma inastata e fu probabilmente la prima arma lunga ad essere utilizzata dai nostri antenati per la guerra e la caccia.

La lancia è un’arma antichissima che trae le sue origini addirittura dai primati non umani: gli scimpanzé senegalesi vicino alla città di Kédougou sono stati spesso osservati mentre ricavavano rudimentali lance di legno rompendo rami di alberi, privandoli della corteccia e dei rami laterali e dotandoli di una punta appuntita utilizzando i denti. Queste armi vengono impiegate per stanare i galagoni nelle loro tane.

I nostri antenati potrebbero avere utilizzato le antiche lance di legno per lo stesso scopo; una lancia, dopotutto, è un’ arma estremamente semplice da produrre e incredibilmente efficace se manovrata da mani esperte. La lancia più antica risale ad oltre 40.000 anni fa e studi recenti avrebbero dimostrato che anche l’ Homo heidelbergensis era in grado di fabbricare lance circa 500.000 anni fa.

Alcuni esempi di lance create dagli aborigeni australiani
Alcuni esempi di lance create dagli aborigeni australiani

Le prime lance erano semplici bastoni di legno più o meno dritti privati della loro corteccia e dotati di una punta acuminata ottenuta raschiando una delle estremità su rocce abrasive. Furono probabilmente i Neanderthal i primi ad accorgersi che una punta di legno, se esposta brevemente alle fiamme fino ad annerirla, diventa più dura, resistente e acuminata.

Le prime lance dalla punta di pietra fanno la loro apparizione circa 200.000 anni fa. Con l’ inizio dell’ Età della Pietra diventarono disponibili grandi quantità di frammenti di pietra affilati che, con qualche adattamento, potevano essere montati su un’asta aumentando la capacità offensiva della lancia. Queste punte di pietra erano assicurate all’estremità delle lance utilizzando fibre vegetali o animali, oppure tramite composti a base di resina come il catrame di betulla o il lattice dell’albero della gomma.

Replica di lancia di pietra della Cultura Clovis
Replica di lancia di pietra della Cultura Clovis

La relativa semplicità di realizzazione della lancia la rende un’arma fondamentale per gli eserciti dell’antichità: oltre che facile da produrre è anche sufficientemente economica da poter essere incorporata nella dotazione standard di ogni soldato.

Contrariamente ai giavellotti, armi da lancio molto simili alle lance ma più corte e adatte al volo, difficilmente un soldato si separava dalla sua lancia scagliandola contro il nemico: sono abbondantissime le testimonianze archeologiche sull’ uso della lancia nei combattimenti individuali o in mischie su larga scala, specialmente a partire dall’ Età del Bronzo, quando l’efficienza della lancia aumentò ulteriormente grazie all’impiego di punte bronzee ben più pratiche di quelle di pietra.

Intorno al VII secolo a.C., in Macedonia nacque la falange, una formazione di combattimento basata su scudo e lancia che nei secoli successivi consentì ad Alessandro il Grande di creare l’impero che ancora oggi ricordiamo. In origine gli opliti macedoni erano protetti da uno scudo di legno e bronzo (hoplon) alto circa due metri e armati di una lancia (dory) dal diametro di 5 centimetri e lunga circa 3 metri; tre secoli dopo, la falange macedone sostituì la dory con la sarissa, arma inastata lunga dai 4 ai 6 metri dotata di una punta di ferro a forma di foglia.

Sarissa macedone
Sarissa macedone

I Romani pre-repubblica utilizzavano generalmente lance lunghe circa due metri (hastaa), ma con l’invenzione del gladio, del pilum e l’impiego sempre più frequente della fanteria leggera la lancia fu lentamente sostituita in favore della sua versione da lancio. Il pilum era un giavellotto lungo circa 2 metri dotato di uno sperone di ferro lungo 60 centimetri e munito di una punta piramidale. Poteva essere lanciato a circa 20-30 metri di distanza e sebbene fosse generalmente realizzato con ferro dolce (che si piega facilmente), la sua punta poteva essere temprata per creare una sorta di lancia utile anche nei combattimenti a distanza ravvicinata.

In Europa, la lancia rimase a lungo un’ arma di prima scelta per via della sua economicità: contrariamente ad asce e spade, che richiedono quantità consistenti di ferro per produrre buon acciaio, la lancia necessita di quantità ridotte di ferro per creare una semplice punta affilata da innestare su un palo di legno. Con l’approssimarsi del Medioevo, declinò gradualmente l’impiego dei giavellotti a favore di un’evoluzione della lancia che portò nei secoli successivi alla nascita di una grande varietà di armi inastate, come le picche e le alabarde.

Replica di lancia lunga vichinga
Replica di lancia lunga vichinga

I Vichinghi, spesso dipinti armati di ascia o spada, utilizzavano soprattutto la lancia come arma primaria. La produzione di buon acciaio era al tempo un’attività che richiedeva molto tempo e denaro e la lancia si affermò come alternativa economica ma altrettanto letale delle armi più costose.

Anche in Oriente la lancia ha trovato un vasto impiego fin dal XV secolo a.C. sia nella fanteria che nella cavalleria, con punte inizialmente di bronzo e successivamente di ferro e acciaio. Il materiale utilizzato per i manici, invece, era generalmente legno o bambù, ma non è raro trovare armi completamente realizzate in acciaio.

Il grosso vantaggio della lancia è ovviamente il suo raggio d’azione: la lancia estende di almeno 2 metri l’area di difesa o di offesa, fornendo un vantaggio tattico notevole a 360 gradi. Questo tuttavia non la rende un’arma ideale per gli scontri in spazi ristretti, situazioni in cui può risultare spesso d’impaccio e poco manovrabile.

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Ricostruzione di uno scontro tra spada e lancia

La lancia può dimostrarsi un’arma incredibilmente rapida se manovrata da mani esperte ma richiede un costante aggiustamento della distanza dall’ avversario per essere realmente efficace: in un duello contro armi più corte e veloci, l’avversario ottiene ogni vantaggio non appena supera il raggio d’azione della punta, l’unica parte dell’arma in grado di offendere seriamente.

Nonostante questo, un’abile uso della lancia è spesso in grado di deflettere gli attacchi di un avversario armato di armi più corte, o addirittura sconfiggerlo. Con un addestramento rigoroso e una valida strategia di attacco, la lance non hanno perso occasione nell’arco dei secoli per dimostrarsi armi semplici, versatili e capaci di fornire un vantaggio tattico vincente in moltissime situazioni.

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