Danegeld, la tassa per tenere a bada i Vichinghi

Aspetto dei Vichinghi

I Vichinghi seminarono il terrore in Inghilterra e in Francia a partire dal IX secolo, depredando ogni prezioso su cui riuscivano a mettere le mani e uccidendo o rendendo schiavo chiunque si opponesse alle loro razzie.

Ma dopo i primi tempi di sgomento e di incapacità nel controllare l’avanzata vichinga, i regnanti inglesi e francesi iniziarono a prendere le dovute contromisure nei confronti dei saccheggiatori danesi e scandinavi.

Oltre a costituire forze di difesa in posizioni strategiche, fu introdotta la danegeld (“tassa danese”), una tassa ideata con lo scopo di pagare i Vichinghi per scoraggiarli dal devastare e depredare.

Il terrore dei Vichinghi

E’ ormai noto da tempo che l’Inghilterra e il nord della Francia furono le regioni più colpite dagli attacchi dei Vichinghi. A partire dal primo episodio di saccheggio, avvenuto nel 793 ai danni di una comunità monastica del tutto indifesa, il terrore dei raid norreni iniziò a diffondersi in tutta la Gran Bretagna.

Secondo la Cronaca anglosassone, una collezione di annali redatta durante il regno Alfredo il Grande, i Vichinghi ingaggiarono almeno 50 battaglie con gli Inglesi, distruggendo e depredando villaggi, città e monasteri.

Dublino divenne uno dei principali punti di scambio degli schiavi ottenuti dalle vittorie vichinghe in Irlanda, Scozia e Inghilterra meridionale. “Sotto molti aspetti i Vichinghi erano l’equivalente medievale del crimine organizzato” afferma Simon Keynes, professore della Cambridge University. “Praticavano estorsioni su scala massiccia, usando la minaccia della violenza per estorcere grandi quantità d’argento dall’Inghilterra e da altri stati europei vulnerabili”.

Dopo qualche decade di relativa pace, i Vichinghi ripresero i loro raid. Sotto Alfredo il Grande e suo figlio Edward, il Wessex, unico tra i regni inglesi che si opposero all’avanzata vichinga riappropriandosi delle terre sottratte dai norreni, era stato dotato di fortificazioni e di un esercito regolare per poter contrastare una futura invasione.

Ma invece di un regnante forte in grado di gestire efficacemente le risorse belliche a sua disposizione, i Vichinghi trovarono Æthelred II “lo Sconsigliato”, colui che inaugurò ufficialmente l’epoca delle grandi estorsioni norrene in Inghilterra.

La danegeld in Inghilterra

La “tassa danese” ha origine principalmente da quattro episodi in cui gli Inglesi, stanchi di dover costantemente temere le incursioni danesi sul loro territorio e guidati da un regnante probabilmente inadatto al suo ruolo, decisero di pagare una sorta di “pizzo” per evitare problemi o interrompere assedi e guerre. Questa tattica, usata anche da Alfredo il Grande, divenne quasi una consuetudine sotto Æthelred II.

Æthelred II "lo Sconsigliato" (Æthelred II "the Unready")
Æthelred II “lo Sconsigliato” (Æthelred II “the Unready”)

Nella prima circostanza, nel 991, Æthelred II decise di scoraggiare i Vichinghi da altre incursioni donando loro 3,3 tonnellate d’argento, l’equivalente di circa 10.000 sterline moderne. Sotto il comando di Olav Tryggvason, i Vichinghi avevano raggiunto l’Inghilterra con una flotta di 94 navi, la più vasta flotta d’invasione norrena mai vista da oltre un secolo.

Nella seconda, nel 994, l’assedio di Londra da parte di re Sveinn Haraldsson (“Barbaforcuta”) e Olav Tryggvason fu interrotto da un altro pagamento in argento, evento che convinse i Vichinghi che fosse più semplice estorcere pagamenti con la minaccia di raid e assedi piuttosto che sacrificare vite umane nel tentativo di portare a termine un saccheggio.

Gli attacchi vichinghi non cessarono, ma continuarono quasi costantemente. Nell’anno 1002 Æthelred II ordinò il massacro di tutti i norreni presenti sul suolo inglese: nella serie di omicidi perse la vita anche Gunhilde, sorella di Sveinn Haraldsson, scatenando un’altra invasione nel 1004 guidata proprio da Barbaforcuta e interrotta dopo le numerose perdite subite dai norreni.

Nell’anno 1007, Æthelred I si garantì due anni di pace con i Danesi pagando l’incredibile cifra di 13 tonnellate d’argento, una quantità destinata a salire qualche anno dopo per contrastare il ritorno di Sveinn Haraldsson.

Un tributo ideato con il preciso scopo di tenere a bada i Vichinghi iniziò ad essere richiesto in Inghilterra intorno all’inizio del XI secolo sotto il nome di gafol, parallelamente alla heregeld, una tassa per il mantenimento di un esercito di difesa inizialmente costituito da mercenari norreni.

Pietra runica U 344 a Orkesta, Svezia, per commemorare il pagamento di una danegeld a Thorkell
Pietra runica U 344 a Orkesta, Svezia, per commemorare il pagamento di una danegeld a Thorkell

Introdotta ufficialmente in Inghilterra da Æthelred II nel 1012, la gafol servì inizialmente a pagare una truppa di mercenari scandinavi, guidata da Thorkell l’Alto, ingaggiata per tenere a bada gli incursori danesi. Thorkell era stato lui stesso un saccheggiatore: dopo l’uccisione dell’arcivescovo Ælfheah, aveva ricevuto quasi 18 tonnellate d’argento come pagamento per lasciare in pace l’Inghilterra meridionale.

Intuendo una perdita di lealtà da parte dei suoi uomini, Thorkell riunì i suoi guerrieri più fedeli e decise di passare al nemico, portandosi dietro le 45 navi che avrebbe usato un anno dopo per fermare l’invasione di Sveinn Haraldsson e di suo figlio Cnut (Canuto).

Questo tipo di estorsione non fu un’esclusiva dell’Inghilterra: secondo Snorri Sturluson, anche la Finlandia e i regni del Baltico pagavano in argento gli Svedesi per evitare i loro attacchi. I Sami pagavano questo tributo sotto forma di pelle e pellicce, mentre gli inglesi pagavano in penny, monete da 1,3-1,5 grammi d’argento puro: si calcola che furono prodotti, sotto il regno di Æthelred II, oltre 40 milioni di penny per pagare i Vichinghi.

La raccolta dei tributi per la tassa danese era basata sullo hide, l’unità di misura che determinava laquantità di terra sufficiente a supportare una famiglia. Nel Kent, invece, si utilizzava il sulung, la quantità di terra arabile in una stagione da 4 gioghi.

La danegeld in Francia

La prima raccolta di denaro per una danegeld avvenne in Frisia nell’810: i Danesi sbarcarono nella regione con circa 200 navi e sconfissero i locali in tre differenti occasioni, chiedendo un pesante tributo ai regnanti della regione.
Non sappiamo con esattezza la cifra del pagamento, ma sappiamo per certo che la somma fu raccolta grazie all’imposizione di tasse, con un primo pagamento di circa 40 kg d’argento.

Questo episodio fu il precursore di una stagione di tributi e riscatti chiesti dai Danesi a partire dall’anno 836 fino al termine del regno di Ludovico il Pio (840). L’ultima danegeld documentata raccolta in Frisia risale all’852, anno in cui 252 navi vichinghe gettarono l’ancora sulla costa e domandarono un tributo: non si conosce l’ammontare del tributo, ma sappiamo che fu pagato e che i Vichinghi lasciarono pacificamente la Frisia.

Nella Francia Occidentale, la prima danegeld fu pagata a Ragnar Lothbrok per interrompere l’assedio di Parigi: quasi sei tonnellate d’argento convinsero i Vichinghi a ritirarsi per qualche tempo. Nell’anno 858 un’altra danegeld fu raccolta probabilmente per pagare Bjorn, figlio di Ragnar, che aveva condotto diversi raid lungo la Senna.

Non esiste invece una documentazione storica che supporti l’idea di una danegeld statale in Bretagna; è più probabile che si trattasse di una raccolta di fondi locale attuata in periodi di emergenza.

Nell’anno 847 il leader bretone Nominoe fu sconfitto tre volte dai Vichinghi danesi, sconfitta che lo costrinse ad aprire un negoziato con gli invasori per convincerli a lasciare la Bretagna in cambio di denaro e preziosi.

Una situazione simile accadde nell’anno 869 e fu documentata dal monaco benedettino Regino di Prüm: i raid vichinghi furono arrestati con il pagamento di 500 capi di bestiame.

In Bretagna i Vichinghi iniziarono a chiedere riscatti per la restituzione di prigionieri illustri: nell’854 rilasciarono su compenso il vescovo Courantgenus, mentre nell’855 i monaci di Redon offrirono ai danesi un calice e un piatto d’oro in cambio della vita del conte Pascweten.

Danegeld
Danegeld – The Vikings and money in England
The Collection of Danegeld and Heregeld in the Reigns of Aethelred II and Cnut
A Viking Mystery

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