Le divinità dell’ alcol

Le divinità dell' alcol

Nel corso della storia umana, l’alcol ha giocato un ruolo di primo piano nella vita quotidiana e nella sfera religiosa dei nostri antenati. Anche se molte divinità associate all’ebbrezza e al consumo di alcol nacquero con scopi differenti, come la protezione del raccolto o per favorire la fertilità, altre furono dedicate esclusivamente al consumo di bevande alcoliche.

Dioniso / Bacco

Nato come divinità protettrice della vegetazione in età arcaica, col passare del tempo Bacco divenne il dio dell’ebbrezza e del vino, e più in generale dell’estasi.

A Roma fu identificato con Bacco (in antico greco, Bákkhos era il nome di Dioniso quando si lasciava andare all’estasi) e veniva generalmente raffigurato vestito di pelle di leopardo a bordi di un carro e in compagnia di un corteo composto da sacerdotesse, animali e satiri.

Dioniso non era esclusivamente legato al vino, ma anche all’ edera: era usanza far macerare le foglie di alcune specie di edera nel vino per favorire il rilascio di sostanze psicotrope nelle bevande alcoliche.

Il culto di Dioniso era caratterizzato da una forte presenza femminile (le baccanti): durante le cerimonie in suo onore, i partecipanti cercavano di riprodurre il corteo soprannaturale che accompagnava la divinità (chiamato tiaso) intonando canti ed eseguendo danze rituali. Uno tipo di rituale particolarmente cruento eseguito durante queste cerimonie era lo sparagmòs: dilaniare animali a mani nude per nutrirsi delle loro carni.

Liber Pater

Divinità italica del vino e della fecondità, oltre che patrono della plebe romana. Non si hanno molte informazioni sul culto di Liber durante le prime fasi dell’era repubblicana, ma sembra sia stata la risposta popolare alla proibizione dei Baccanali del 186 a.C. (“senatus consultum de Bacchanalibus“).

Prima della sua introduzione ufficiale nel pantheon romano (i Liberalia in suo onore venivano celebrati il 17 marzo), Liber era l’accompagnatore di due divinità arcaiche: Cerere e Libera. Liber Pater fu introdotto nella tradizione romana in corrispondenza della caduta della monarchia e della formazione della repubblica.

Liber fu gradualmente assimilato a Bacco , ereditandone i miti e l’iconografia. Secondo Plinio, Liber fu “il primo a stabilire la pratica di vendita e d’acquisto; inventò inoltre il diadema, l’emblema della regalità, e la processione di trionfo”.

Fufluns
Statuetta in bronzo raffigurante il Dionysos etrusco (Fufluns), nudo e con in mano il kantharos, il tipico bicchiere da vino che lo contraddistingue
Statuetta in bronzo raffigurante il Dionysos etrusco (Fufluns), nudo e con in mano il kantharos, il tipico bicchiere da vino che lo contraddistingue

Equivalente etrusco di Dioniso e Bacco, figlio di Semia, dea della terra, e di Tinia, dio del cielo. A lui furono dedicate città e montagne sacre, come Populonia e il monte Bibele.

Fufluns viene citato nel “fegato etrusco”, un modello in bronzo di fegato di pecora che reca iscrizioni usate dagli aruspici per le loro divinazioni.

In occasione della vendemmia, gli Etruschi effettuavano sacrifici taurini in onore di Fufluns. Fufluns non era soltanto il dio della vendemmia e del vino, ma anche della vegetazione e della crescita di ogni cosa vivente.

Acratopotes, il bevitore di vino puro

Gli antichi Greci erano soliti consumare il loro vino diluendolo con acqua: bere vino “puro” era considerato sconveniente e portava facilmente all’ubriachezza molesta. Acratopotes (o Akratos), tuttavia, si guadagnò il titolo di “bevitore di vino non mescolato ad acqua”: era una divinità venerata in Attica e considerato uno dei compagni divini di Dioniso, il dio dell’ebrezza.

Ceraon

Mescolare vino ad acqua era ritenuto così importante in Grecia da far nascere l’esigenza di una divinità che presiedesse all’operazione. Ceraon era un semi-dio che sovrintendeva l’atto di mescolare acqua e vino, ed era così importante da meritarsi una statua a Sparta.

Ægir

Ægir era uno jötunn, creature simili a giganti o troll in costante competizione con le divinità tradizionali del pantheon norreno. Generalmente associato all’oceano, Ægir era in realtà un amico degli dei ed era celebre per organizzare numerosi ed elaborati banchetti per gli esseri divini nordeuropei.

Nel Lokasenna, Ægir organizza un sontuoso banchetto per gli dei producendo birra con un enorme calderone donatogli da Thor e Tyr, ottenuto dalla vittoria contro il gigante Hymir.

Du Kang

Du Kang

Detto anche Shao Kang, è una delle figure cinesi a cui si attribuisce l’invenzione delle bevande alcoliche. Sia in Cina che in Giappone è considerato il patrono dei vinificatori (chiamati toji nel Sol Levante).

Più che una divinità, Du Kang è un personaggio semi-leggendario elevato al rango di divinità. Non sappiamo con certezza in che periodo sia vissuto: alcuni autori lo collocano al fianco dell’ Imperatore Giallo, altri ritengono che il suo vero nome fosse Shao Kang, il sesto sovrano della dinastia Xia.

A Du Kang viene anche attribuita l’invenzione indiretta dell’aceto Chinkiang: suo figlio Heita, per una dimenticanza, lasciò fermentare un vaso di vino per 21 giorni, creando il primo aceto nero di riso.

Methe

Nella mitologia greca, Methe è la personificazione dell’ubriachezza e fa parte del seguito di Dioniso. Secondo Pausania, Methe era raffigurata nel tempio di Asclepio a Epidauro nell’atto di bere del vino.

Nelle Dionisiache di Nonno di Panopoli, Methe è la moglie di Stafilo. Quando Stafilo muore improvvisamente il mattino dopo aver celebrato un banchetto in onore di Dioniso, il dio decide di rendere immortale la memoria di Methe associando il suo nome allo stato di ebbrezza.

Tepoztecatl

Tepoztecatl

Nella mitologia azteca, Tepoztecatl è la divinità del pulque, dell’ubriachezza e della fertilità. Secondo il mito, Tepoztecatl era figlio di Mayahuel, la divinità dell’agave americana, e di Patecal, il dio che scoprì il processo di fermentazione.

In onore di Tepoztecatl furono eretti templi e monumenti, tra i quali il sito archeologico di El Tepozteco, in Messico. Il sito era meta di pellegrinaggio di fedeli che provenivano non solo dalle regioni limitrofe, ma anche dal Chiapas e dal Guatemala.

Le celebrazioni in onore di Tepoztecatl venivano svolte generalmente durante l’autunno e consistevano nel consumo di grandi quantità di pulque, una bevanda alcolica prodotta dall’agave.

Inari Okami

Conosciuto anche come Oinari, è il kami (spirito) delle volpi, della fertilità, del riso e del sakè. A partire dal XVI secolo divenne anche il patrono dei fabbri e dei guerrieri, finendo per diventare una delle divinità principali dello Shintoismo con oltre 32.000 santuari sparsi per tutto il Giappone.

Inari ha assunto diverse forme nella tradizione giapponese: un anziano che offre riso, una giovane divinità del cibo, un bodhisattva androgino, una volpe o un serpente/drago.

Ninkasi
Tavoletta mesopotamica con il censimento delle scorte di birra
Tavoletta mesopotamica con il censimento delle scorte di birra

Figlia del re di Uruk e della sacerdotessa del tempio di Inanna, Ninkasi era la divinità tutelare dell’alcol nell’antica Mesopotamia sumera.

Ninkasi era la personificazione stessa della birra ed era spesso associata alle pratiche di guarigione perché nata dalla dea Ninhursag: mentre la divinità prestava cure al malato Enki (dio dell’acqua, della conoscenza e della creazione), tra le divinità secondarie generate con lo scopo di curare la divinità creatrice nacque Ninkasi.

Uno dei più antichi poemi sumeri, l’ “Inno a Ninkasi”, è in realtà una ricetta per la produzione di birra e una delle prime attestazioni dell’attività delle donne nella produzione di alcolici.

Nephthys

Chiamata anche Nebthet o Nebet-Het, Nephthys è la divinità egizia che sovrintende al consumo di birra. E’ la sorella di Iside e Osiride, e la moglie di Seth.

Nephthys era considerata la nutrice del faraone regnante e secondo la mitologia egizia era in grado di incenerire i nemici del sovrano con il suo alito di fuoco.

Nephthys era una divinità benevola e le celebrazioni in onore di questa dea prevedevano rituali in cui la birra scorreva a fiumi.

Gambrinus

Gambrinus

Icona europea della birra, delle bevute e della gioia di vivere, è il soggetto di molte canzoni e storie che lo dipingono come un re/duca/conte delle Fiandre.

L’origine di Gambrinus è incerta e ad oggi è considerato un personaggio semi-leggendario. Negli Annali di Bavaria di Johannes Aventinus, Gambrinus sarebbe riconducibile al sovrano germanico Gambrivius, che secondo la leggenda apprese i segreti della distillazione da Osiride e Iside.

Alcune fonti sostengono che Gambrinus fosse identificabile con Giovanni di Borgogna, ritenuto l’inventore della birra di malto e luppolo; altre ancora affermano che Gambrinus fosse un coppiere alla corte di Carlo Magno.

THE GODS OF ALCOHOL
List of deities of wine and beer

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