Pesca con aquilone e tela di ragno

Pesca con aquilone e tela di ragno

Alcuni metodi di pesca tradizionale sono stati ampiamente esplorati da antropologi, appassionati di sopravvivenza, programmi tv e questo stessso blog: pesca con il veleno, con il cormorano, o tramite trappole da pesca anche molto elaborate.

Non molti esperti o semplici appassionati, tuttavia, si sono soffermati ad approfondire l’efficacia di un metodo di pesca ben poco ortodosso: la pesca con l’aquilone sfruttando ragnatele come esca.

La pesca con l’aquilone

La pesca con l’aquilone è una tecnica che prevede l’utilizzo di un’esca ancorata ad un oggetto che sfrutta il vento per rimanere sospeso in aria. L’ esca, viaggiando a poca distanza dalla superficie dell’acqua e muovendosi sotto il comando del pescatore, sembra possedere un’attrattiva particolare agli occhi della fauna ittica, specialmente di alcune specie che non temono di lanciarsi fuori dall’acqua per ottenere cibo.

La pesca con l’aquilone, per quanto apprentemente complessa, fornisce due sostanziali vantaggi: a chi non dispone di una barca, consente di pescare in acque troppo profonde per una pesca in solitario; per cui invece possiede un’imbarcazione, apre la strada alla pesca in zone non sicure da navigare, come secche o barriere coralline.

La pesca con l’aquilone è considerata oggi una tecnica prettamente sportiva: in Florida e nei Caraibi viene utilizzata con un’esca viva per attrarre i pesci vela, ma può essere facilmente adattata alla pesca di tonni, mahi-mahi e cernie.

Sull’isola di Tobi, un piccolo atollo nella Repubblica di Palau popolato da circa 30 persone, la pesca con l’aquilone è un’attività tradizionale che consente di portare a casa una sana dose di proteine.

A differenza della pesca sportiva moderna, tuttavia, i pescatori dell’isola usano aquiloni creati con materiali naturali, e un’esca composta da tela di ragno.

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Tela di ragno come esca

Gli aquiloni di Tobi Island vengono realizzati tradizionalmente con foglie larghe dell’albero del pane a cui viene fissato un telaio di fronte di palma da cocco. Sempre grazie alla palma da cocco, gli abitanti dell’isola dispongono anche di ottimo materiale per costruire cordame: la fibra di cocco è perfetta per fabbricare lenze resistenti.

Il pescatore deve costantemente regolare l’altezza dell’aquilone in base all’andamento dei venti. In presenza di venti deboli l’aquilone viene mantenuto ad una quota di circa 20 metri di altezza sul mare, ma venti più forti possono far salire la quota fino a 100 metri di altezza.

Gli abitanti di Tobi Island producono aquiloni diversi in base ai venti che dovranno affrontare e al comportamento desiderato: facendo piccole incisioni sulla foglia che genera portanza, o creando aquiloni asimmetrici, i pescatori possono imporre una direzione predominante alla lenza, o farla volare più in alto o più in basso.

Il pescatore può manovrare l’aquilone sia dalla spiaggia sia a bordo di una canoa. Nel secondo caso, la corda che consente di manovrare l’aquilone verrà trattenuta tra i denti, lasciando libere le mani per governare l’imbarcazione fino al momento della cattura.

Alcuni design di aquiloni utilizzati tradizionalmente dai pescatori del Pacifico.
Alcuni design di aquiloni utilizzati tradizionalmente dai pescatori del Pacifico.

L’obiettivo principale degli abitanti dell’isola sono le aguglie, pesci dell’ordine Beloniformes che possono raggiungere anche i 150 centimetri di lunghezza. Ma per catturare questi pesci è necessaria un’ esca insolita: tela di ragno.

I pescatori prelevano circa 6 ragnatele prodotte da una specie locale di ragno, utilizzando un bastoncino a forma di Y; dopo averla annodata per farle assumere una forma simile a quella di un cappio, il bastoncino viene rimosso e la tela applicata alla lenza.

L’esca di tela di ragno e i movimenti che effettua sulla superficie dell’acqua imitano un pesce che tenta di eludere un predatore. Questo comportamento sembra scatenare la curiosità delle aguglie: non appena il pesce afferra l’esca, i suoi denti rimangono intrappolati dai filamenti di tela di ragno fino a quando il pescatore non recupererà il pescato.

La pesca con l’aquilone viene generalmente condotta in solitario nei pressi della barriera corallina, a patto che il vento sia favorevole. Usando la tela di ragno come esca, in poche ore un pescatore esperto può catturare 10-30 aguglie.

Metodo di pesca comune nel Pacifico

La pesca con l’aquilone non è una prerogativa di Tobi Island. Diverse cultura tradizionali del Pacifico e dell’ Oceano Indiano sono note per utilizzare gli aquiloni per la cattura del pesce: nello stato di Sonsorol, ad esempio, si usano aquiloni equipaggiati con esche di pelle di squalo per la pesca dei pesci volanti.

Sull’isola di Merir viene invece impiegata la stessa tecnica usata su Tobi Island, mentre a Fais Island si usano come esca le “vene di squalo essiccate” per la pesca alle aguglie.

Gli abitanti di Sonsorol hanno tentato di introdurre sulle loro isole i ragni che vivono a Tobi e Merir per poter utilizzare la loro tela, apparentemente l’esca più efficace per la cattura delle aguglie perchè si aggroviglia alla perfezione tra i piccoli denti del pesce.

Pesca con aquilone

Nonostante l’ecosistema sostanzialmente identico, l’introduzione dei ragni da Tobi non ha avuto successo; i pescatori delle isole di Sonsorol usano quindi un materiale di seconda scelta, il tessuto connettivo che si trova appena sotto la pelle degli squali limone.

Nella Penisola di Huon in Nuova Guinea, gli abitanti non solo costruiscono aquiloni per la pesca, ma usano canne di bambù per manovrarli meglio, una variante della pesca con l’aquilone osservata anche sull’isola di Tobi.

In tutta l’Indonesia la pesca con l’aquilone sembra aver riscosso un particolare successo nei secoli passati, tanto da essere sfruttata anche per la caccia. Le caverne di Pangandaran, sull’isola di Java, ospitano un’ enorme popolazione di volpi volanti, pipistrelli frugivori particolarmente grandi; per catturali, gli abitanti locali si servono di aquiloni muniti di ami multipli per catturare i pipistrelli durante la loro uscita quotidiana dalla caverna, al tramonto.

This Ingenious and Singular Apparatus: Fishing Kites of the Indo-Pacific
Kiteline
Flying a kite and catching fish in the Ternate panorama of 1600 (PDF)

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