La battaglia delle Termopili in 15 minuti

la battaglia delle Termopili, dove una piccola alleanza di polis greche guidata dal re spartano Leonida si oppose alle imponenti armate persiane di Serse.

Il canale YouTube The Infographic Show spiega le vicende che portarono alla battaglia delle Termopili, dove una piccola alleanza di polis greche guidata dal re spartano Leonida si oppose alle imponenti armate persiane di Serse

La democrazia occidentale affonda le sue radici nell’antica Grecia, una terra di città-stato in costante litigio. Tra queste città-stato belliche sorse Atene e un gruppo di uomini che ebbe un’idea divertente: i cittadini dovevano avere voce in capitolo su chi esattamente riusciva a dominarli.

Sebbene inizialmente imperfetta nella sua implementazione, quell’idea si è poi evoluta nelle nazioni democratiche libere in cui molti di noi vivono oggi.

Nel 499 a.C. le città greche in Asia Minore che erano state catturate dai Persiani si rivoltarono contro i brutali tiranni che li dominavano. A sostegno dei loro fratelli conquistati, Atene ed Eretria inviarono truppe. Nonostante alcuni importanti progressi, diversi errori strategici costarono ai greci dell’Asia Minore la vittoria finale e la ribellione fu sedata.

Con l’Asia Minore rientrata nell’ovile dell’Impero Persiano, il re Dario I promise di punire Atene ed Eretria per il loro coinvolgimento, e considerò il resto delle città libere della Grecia come una minaccia per il suo impero.

Nel 492 a.C. lanciò un’invasione in Tracia e Macedonia, quindi mandò araldi alle restanti città-stato greche chiedendo di accettare il dominio persiano. Cercando di salvarsi, molte accettarono la sottomissione, ad eccezione di Atene e Sparta.

Gli araldi persiani ad Atene furono gettati in una fossa, e i fratelli spartani si comportarono in modo simile gettando gli ambasciatori in un pozzo. Infuriato, Dario lanciò la sua invasione della Grecia continentale e ottenne successi in sequenza fino all’ incontro contro 10.000 ateniesi a Maratona.

Superando numericamente i Greci di 2,5 a 1, Dario prevedeva una facile vittoria; tuttavia, gli Ateniesi ottennero una vittoria schiacciante e costrinsero Dario a ritirarsi.

Dario progettò un’imminente re-invasione, con l’obiettivo di radere al suolo Atene, ma la politica interna persiana ritardò i suoi piani e Dario morì di vecchiaia. Cercando di vendicare l’orgoglio del suo defunto padre, Serse si preparò per una campagna decisiva atta a stroncare per sempre l’indipendenza greca.

Ricordando bene le lezioni di Maratona, Serse si prese il suo tempo per radunare una forza militare imponente. Anche se alcuni resoconti storici parlano di un esercito che contava  2,5 milioni di soldati, questi numeri sono quasi certamente esagerazioni ed è più probabile che Serse abbia marciato in compagnia di 200.000 – 250.000 soldati, anche se per il mondo antico questi numeri erano da capogiro .

Il piano di Serse era semplice: marciare in Grecia partendo da Nord e accerchiare i difensori greci facendo sbarcare la marina lungo la costa greca.

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