Timeline delle droghe dalla preistoria al 1700

Timeline delle droghe

Dalle prime comunità di cacciatori-raccoglitori ad oggi, l’essere umano ha sempre cercato di raggiungere stati alterati di coscienza. Che fosse per dimenticare la difficoltà della vita, per lenire il dolore o per raggiungere dimensioni connesse alla sfera divina, la storia dell’ uomo è strettamente collegata allo sfruttamento di molte sostanze psicotrope reperibili in natura.

7.000 – 4.000 a.C.

Pitture rupestri a Villar del Humo, Spagna, suggerirebbero l’utilizzo di funghi allucinogeni contenenti psilocibina circa 6.000 anni fa; le pitture rupestri delle caverne di Tassili in Algeria, invece, risalirebbero a 7-9.000 anni fa e mostrano la specie Psilocybe mairei, comune in Nord Africa.

5.000 a.C.

I Sumeri usano oppio. Lo sappiamo perché crearono un simbolo per identificare la sostanza, un simbolo traducibile come “gioia” o “pianta della gioia”. Nelle Americhe invece era già comune masticare foglie di coca.

3.700 – 3.600 a.C.

Risalgono a questo periodo due esemplari di peyote scoperti in Texas nel 2005. I nativi nordamericani usavano questa pianta per scopi religiosi: la pianta contiene mescalina e altri alcaloidi che provocano allucinazioni visive e uditive della durata di qualche ora.

3.500 a.C.

Al III millennio a.C. risale la prima descrizione della produzione di alcool: si tratta dei dettagli di produzione della birra contenuti in un papiro egizio. Sulle Ande, invece, si coltivava già tabacco da almeno un millennio ma le più antiche tracce del suo consumo risalgono al 2.500-1.800 a.C.

2727 a.C.

A quest’anno risale il primo documento scritto in cinese cinese che cita la cannabis. Sappiamo però che millenni prima la canapa fu coltivata in tutta l’Asia per le sue fibre, per l’utilizzo in rituali magico-religiosi e come medicinale.

Lattice del papavero da oppio
Lattice del papavero da oppio
2.500 a.C.

Prime prove archeologiche del consumo di semi di papavero da oppio (Papaver somniferum) da parte delle antiche popolazioni svizzere che vivevano nei pressi del Lago di Zurigo.

2.000 a.C.

In Egitto appare il primo esempio di proibizionismo. Un sacerdote lascia scritto ad un novizio: “Io, tuo superiore, ti proibisco di andare nelle taverne a bere”.

1.500 a.C.

Il papiro Ebers, uno dei più antichi testi medici della storia, descrive come prevenire il pianto eccessivo dei bambini utilizzando un estratto di semi di papavero.

IV-V secolo a.C.

Nel Libro dei Proverbi della Bibbia (31:6-7): “Date bevande inebrianti a chi sta per perire e il vino a chi ha l’amarezza nel cuore. Beva e dimentichi la sua povertà e non si ricordi più delle sue pene.”

IV secolo a.C.

Aristotele è il primo europeo (e forse il primo in assoluto) a documentare gli effetti dell’ astinenza da alcool sui suoi concittadini e ad avvertire che bere alcolici durante la gravidanza può essere pericoloso.

300 a.C.

Il filosofo e botanico greco Teofrasto è il più antico autore a documentare l’utilizzo di succo di papavero da oppio.

450 d.C.

Il Talmud riporta questa frase: “Il vino è a capo di tutte le medicine; dove manca il vino è necessario usare droghe”.

Amanita muscaria

XIII secolo d.C.

Alberto Magno, nella sua opera De Vegetabilibus et Plantis, documenta l’utilizzo del fungo Amanita muscaria scrivendo che “è chiamato il fungo delle mosche perché viene polverizzato nel latte per uccidere le mosche”. Anche se si tratta del primo resoconto scritto che riguarda l’Amanita, è ormai certo che questo fungo sia stata utilizzato fin dal Neolitico (se non in periodo precedenti) nella medicina sciamanica.

1232 – 1315

In questo periodo Ramon Llull fornisce la prima descrizione in Europa di un metodo per distillare l’alcool dal vino, metodo che prenderà piede velocemente in Italia e nei monasteri dell’epoca.

1250 circa

L’ hashish inizia a diffondersi dal mondo Persiano al bacino del Mediterraneo. Durante il califfato di Al-Mustansir Bi’llah l’hashish arriva in Iraq, per poi raggiungere l’Egitto qualche anno dopo. Fino all’arrivo del tabacco nel Vecchio Mondo l’hashish non veniva fumato ma ingerito.

1493

Colombo riporta in Europa i primi campioni di tabacco, inaugurando una moda che durerà per secoli.

XVI secolo

Paracelso, dopo diversi tentativi, crea la tintura di oppio conosciuta come laudano che conteneva oppio, polvere di perle, ambra e altre sostanze. Nel 1618 il London Pharmacopoeia descriveva come “laudanum” delle pillole a base d’oppio, zafferano, ambra grigia e noce moscata.
Il laudano raggiunse la popolarità nel 1676 con una nuova ricetta ideata dal medico inglese Thomas Sydenham.

laudano, timeline delle droghe

1561

L’imperatore cinese Jiajing avverte ufficialmente la popolazione dei pericoli legati all’uso di sostanze allucinogene. Il proclama imperiale nasce da un episodio accaduto nello stesso anno: un monaco, ospite in una casa nella contea di Changli, drogò tutta la famiglia del padrone di casa con un sonnifero, somministrando a Chang Shu (il proprietario dell’immobile) un potente allucinogeno; questi, dopo aver perso la ragione e pensando che tutti i 16 membri della sua famiglia fossero diventati demoni, uccise moglie, figli e parenti nel sonno.

1596

Li Shizhen scrive il Bencao gangmu, un trattato di erboristeria su cui si basa la medicina tradizionale cinese. Nel trattato l’autore descrive anche le modalità di utilizzo di alcune piante psicoattive

1613

John Rolf, marito di Pocahontas, invia in Inghilterra il primo bastimento di tabacco della Virginia

1650

Il tabacco viene dichiarato illegale in Bavaria, Sassonia e a Zurigo. Nell’impero ottomano, il sultano Murad IV istituisce la pena di morte per chiunque fosse stato sorpreso a fumare tabacco. Le severe proibizioni europee e ottomane non ottennero molto successo e il consumo di tabacco continuò senza sosta.

Drug History Timeline
Historical and cultural aspects of man’s relationship with addictive drugs
Timeline of Events in the History of Drugs

Condividi su:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.