Timeline dell’igiene dai Babilonesi al 1700

Timeline dell'igiene dai Babilonesi al 1700

Come si pulivano i nostri antenati? Quando è stato creato per la prima volta il sapone? Come veniva gestita l’igiene pubblica nell’antichità, in un tempo in cui non si era a conoscenza di microrganismi e agenti chimici in grado di contaminare l’acqua potabile?

Alcuni popoli del passato ci hanno lasciato strutture di pietra e artefatti in grado di testimoniare l’attenzione dedicata alla salute pubblica e privata, ma è molto difficile ricostruire con esattezza come e quando siano stati introdotti elementi rivoluzionari nella storia dell’igiene. I comportamenti e le tecnologie legate all’igiene sono spesso “non fossilizzabili”: è possibile che i Neanderthal e i Sapiens delle origini praticassero il grooming come le grandi scimmie, ma non potremo mai avere alcuna testimonianza archeologica di questa pratica.

Qui sotto ripercorro alcune tappe fondamentali della storia dell’igiene, momenti o periodi del passato in cui la civiltà umana ha compiuto un balzo in avanti nella lotta contro la sporcizia e le infezioni.

3500 a.C.

Gli antichi Babilonesi ed Egizi realizzavano piccoli spazzolini da denti monouso frangiando l’estremità di una canna di fiume. Nello stesso periodo, i Babilonesi crearono tubature d’argilla per liberarsi delle acque di scarico, come a Nippur e a Eshnunna.

3000 a.C.

Gli Egizi perfezionano lo spazzolino da denti realizzando uno stecco di legno dotato di un’estremità ricoperta da fibre vegetali relativamente soffici. Lo spazzolino veniva impiegato in combinazione con una pasta a base di cenere, mirra, gusci d’uovo polverizzati e pomice, rinfrescando l’alito dopo la pulizia con misture floreali mescolate a miele.

Riproduzione di un antico spazzolino da denti egizio
Riproduzione di un antico spazzolino da denti egizio
2800 a.C.

Appare la prima testimonianza archeologica della produzione del sapone a Babilonia.

2700 a.C.

Le civiltà della Valle dell’ Indo crearono i primi sistemi pubblici di rifornimento d’acqua e i primi bagni con scarico connessi a sistemi di condutture fognarie che convogliavano le acque reflue lontano dai centri urbani.

2350 a.C.

Nella città indiana di Lothal appaiono i primi bagni privati all’interno di abitazioni comuni. I bagni erano collegati ad un complesso sistema fognario che scaricava le acque reflue in pozzi neri che venivano svuotati e ripuliti con regolarità.

2200 a.C.

Circa un secolo dopo la prima testimonianza archeologica della produzione di sapone, Babilonia perfezionò la formula del sapone riportandola per intero su una tavoletta d’argilla: acqua, sostanze alcaline e olio di cassia (una pianta molto simile alla cannella).

2000 a.C.

In alcuni testi in sanscrito appare per la prima volta un metodo di purificazione dell’acqua che prevede la bollitura e il filtraggio dei liquidi potenzialmente contaminati.

1700 a.C.

A Cnosso, Creta, vengono costruiti i primi bagni con acqua trasportata tramite tubature di terracotta. La civiltà minoica si era già resa celebre nei secoli passati per l’invenzione di complessi sistemi di tubature di terracotta che convogliavano l’acqua piovana e di scarico lontano dai centri urbani.

Una delle tubature che liberava Cnosso dalle acque di scarico
Una delle tubature che liberava Cnosso dalle acque di scarico
1600 – 1550 a.C.

Il papiro Ebers, un papiro medico simile a quello di Edwin Smith, riporta che gli antichi Egizi effettuavano bagni regolarmente utilizzando sostanze simili al sapone, come un composto a base di oli vegetali utilizzato per trattare le malattie della pelle o per ripulire il corpo da una lunga giornata di lavoro sotto il sole africano.

753 a.C. – 476 d.C.

I Romani visitavano regolarmente i bagni pubblici; i più ricchi potevano permettersi bagni privati nelle loro ville. In questo periodo non era affatto raro l’uso di oli profumati durante i bagni caldi, o polvere di pomice e cenere da sfregare sulla pelle per eliminare le impurità.

600 a.C.

Un’antica ricetta fenicia mostra come gli Etruschi producevano il sapone: sego di capra e cenere di legno. Gli Etruschi avevano sistemi di drenaggio a cielo aperto lungo le strade delle loro città, sistemi che sfruttavano la gravità per convogliare le acque di scarico lontano dai centri cittadini tramite canali ai lati delle strade.

500 a.C.

Secondo l’etichetta dei gentiluomini cinesi, le mani dovevano essere lavate almeno cinque volte al giorno, i capelli ogni tre giorni ed era necessario fare un bagno caldo ogni cinque giorni.

460 – 377 a.C.

Il medico greco Ippocrate concepisce l’igiene con ottica molto moderna, definendolo “l’influenza che ha l’atmosfera, la terra e l’acqua sulla salute umana”.

Huangdi Neijing, igiene nell'antica Cina
200-100 a.C.

Il “Canone di Medicina Interna dell’Imperatore Giallo” (Huangdi Neijing) specifica che “è più importante prevenire la malattia che curarla quando sopraggiunge”. In Cina era ormai noto da tempo che l’acqua pulita era fondamentale per la prevenzione delle malattie: nelle città principali venivano impiegati sistemi di filtraggio per pozzi e corsi d’acqua e diverse sezioni di polizia speciale, come la Chhii Shih (Protettori dei Cadaveri) o la Phing shih (Pattuglia Fuviale), si occupavano della rimozione di animali ed esseri umani morti che intasavano le vie acquatiche da cui la popolazione si riforniva di acqua potabile o per l’irrigazione dei campi.

47 d.C.

Il medico romano Scribonius Largus descrive diverse ricette di dentifricio (o “polvere per i denti” come veniva definita). Una di esse contiene aceto, miele e sale; un’altra invece rafano e polvere di vetro; una terza ricetta infine è una combinazione di polvere di corna di cervo, gomma aromatica e salgemma.

100 – 200 d.C.

Il medico greco Galeno raccomanda l’uso del sapone per pulire il corpo, gli oggetti di uso quotidiano e curare le malattie della pelle.

315 d.C.

A Roma, una città ormai connessa da complessi sistemi di trasporto dell’acqua, si contano 144 latrine pubbliche. Le latrine pubbliche multi-seduta di Roma non erano certo pulite secondo gli standard moderni, ma rappresentavano un enorme passo avanti rispetto alla gestione dell’igiene pubblica di molte altre regioni europee e non.

600-700 d.C.

Viene inventato l’hammam (bagno turco): inizialmente gli Arabi sfruttarono gli edifici termali bizantini presenti in Siria per poi costruirne di nuovi imitandone la struttura. Il Corano dice esplicitamente che la pulizia è parte fondamentale della fede musulmana: la faccia, le mani, gli avambracci e i piedi devono essere lavati prima della preghiera, e occorre eseguire un lavaggio completo del corpo dopo il sesso.

1000 – 1200

Effettuare bagni regolari diventa normale in Europa tra le classi più ricche. In questo periodo il sapone inglese subisce una tassazione eccessiva che lo rende un oggetto di lusso e ne limita la diffusione in territorio britannico. La concezione del bagno inizia a cambiare: se nei secoli precedenti i bagni pubblici erano diventati relativamente comuni e la pulizia del corpo veniva incoraggiata dalla Chiesa, nel Basso Medioevo i manuali medici raccomandavano il lavaggio delle sole parti del corpo esposte al pubblico.

Una delle miniature del Regimen Sanitatis Salernitanum
Una delle miniature del Regimen Sanitatis Salernitanum
XII – XIV secolo

Viene redatto il Regimen Sanitatis Salernitanum, un trattato della Scuola Medica Salernitana che espone una serie di norme igieniche volte a prevenire alcune malattie comuni.

1240

Il medico inglese Gilbertus Anglicus pubblica il suo Compendium Medicinae, un compendio sull’igiene e sulla cura del corpo. Anglicus riprende concetti espressi dai medici del passato, come Ippocrate e Galeno, nel tentativo di realizzare un’enciclopedia completa della conoscenza medica del tempo.

1370

Viene costruita la prima fogna chiusa a Parigi. Il progettista fu Hughes Aubird, che decise di costruire i primi 300 metri di fognatura sotto Rue Montmartre.

1388

Il parlamento inglese rende illegale gettare rifiuti e acque di scarico all’interno di fosse improvvisate o di corsi d’acqua pubblici.

XV secolo

In questo secolo viene importato dalla Cina o dall’Egitto lo spazzolino da denti. Il modello più diffuso in Europa aveva un manico in osso e setole realizzate dalla peluria del dorso di cinghiale, o da crine di cavallo.

1530

A Parigi ogni nuova casa deve contenere un pozzo nero. Lo scarico delle acque reflue viene regolato per legge.

Il progetto di John Harington del water con scarico per la regina Elisabetta I
Il progetto di John Harington del water con scarico per la regina Elisabetta I
1596

Sir John Harington (l’antenato di Kit Harington, protagonista in Game of Thrones) inventa la prima toilette moderna con scarico per sua nonna, la regina Elisabetta I. Il water è collegato ad un pozzo nero che raccoglie gli scarichi reali.

1636

A Parigi si contano almeno 24 fognature, 6 delle quali sono coperte. Secondo il rapporto che cita questi numeri, tutte le fognature della città erano intasate o rovinate dal continuo utilizzo.

1710

Il bidet fa la sua prima apparizione in Italia. Anche se si tratta di un’invenzione francese senza data certa (e non attribuibile ad alcun personaggio specifico), il suo primo riferimento nella documentazione storica appare nel 1726 in alcuni documenti italiani.

A natural history of hygiene
Timeline of hygiene
Timeline of sanitation

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