Lagertha è un personaggio reale?

Lagertha e le skjaldmær vichinghe

Ragnar Lothbrok non è l’unico protagonista della serie televisiva Vikings: assieme a lui appaiono i figli (i più noti) e la prima moglie Lagertha. Sui figli di Ragnar abbiamo documentazione storica abbastanza attendibile che testimonia la loro esistenza, ma per Lagertha la questione è più complicata: fu davvero una combattente esperta e feroce? Sposò davvero Ragnar? Il suo personaggio è frutto di pura fantasia o ha radici storiche?

Il nome Lagertha (o “Lathgertha”) è probabilmente la latinizzazione di Hlaðgerðr (Hlathgerth) e fa la sua apparizione nel nono libro del Gesta Danorum di Saxo Grammaticus, la più importante opera letteraria danese di epoca medievale redatta intorno al XII secolo. Secondo l’opera la carriera di Lagertha iniziò nel momento in cui il re di Svezia Frø invase la Norvegia, uccidendo re Siward e rinchiudendo tutti gli esponenti femminili della famiglia reale e della corte in un bordello come massima umiliazione.

Secondo la tradizione, non appena Ragnar venne a conoscenza dell’accaduto radunò le sue armate per ottenere giustizia e liberare le donne prigioniere. Lagertha era tra queste, essendo stata un membro della corte di Siward: dopo aver indossato abiti maschili assieme ad un manipolo di feroci donne norrene, organizzò la rivolta delle schiave sessuali diventando un elemento chiave per la vittoria di Ragnar sull’invasore svedese.

Rimasto impressionato dal coraggio dimostrato dalla ragazza, Ragnar inizia a corteggiare Lagertha. Per poter ottenere la sua mano, Ragnar fu costretto affrontare l’ enorme orso e il feroce cane da guardia che la donna teneva a guardia della sua casa: infilzato a colpi di lancia il primo e soffocato a mani nude il secondo, Ragnar ottenne la mano di Lagertha.

Una pagina del Gesta Danorum di Saxo Grammaticus
Una pagina del Gesta Danorum di Saxo Grammaticus

L’unione tra i due durò poco: al loro ritorno in Danimarca, Ragnar divorzia da Lagertha per sposarsi con Thora Borgarhjört, figlia di re Herraud di Svezia e corteggiata per lungo tempo prima e durante la conoscenza di Lagertha. Ma le strade dei due ex coniugi sono destinate a incontrarsi nuovamente quando in Danimarca esplode la guerra civile: Ragnar chiede supporto ai clan norvegesi e Lagertha, ancora segretamente innamorata di lui, lo raggiunge portandosi un seguito di 120 navi.
Durante gli scontri il loro primogenito, Fridleif, viene ferito ed è solo grazie a Lagertha e ad una manovra d’accerchiamento da manuale che il figlio di Ragnar può essere portato in salvo.

La storia di Lagertha raccontata nel Gesta Danorum sembra concludersi qualche tempo dopo con il suo ritorno in Norvegia e l’uccisione del suo secondo marito (o di Ragnar) perché, secondo Saxo, “riteneva più piacevole governare senza di esso che condividere il trono con lui”. Ma quanto di tutto questo rispecchia la realtà? La maggior parte degli esperti ritiene che i primi nove libri del Gesta Danorum (incluso quello in cui si cita Lagertha) siano principalmente lavori di fantasia.

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Bisogna tuttavia tenere in considerazione che una donna di nome Hlaðgerðr viene citata nelle saghe danesi del VI secolo che riguardano il re Halfdan: secondo le saghe, Hlaðgerðr (Lagertha) fornì 20 navi al sovrano per aiutarlo a sconfiggere i suoi nemici, ma oltre a questo non si hanno altre informazioni degne di nota su questo personaggio.

Le donne descritte nel Gesta Danorum sono sono invece un mix di leggende del mondo classico e racconti della tradizione norrena. L’ottica cristiana di Saxo Grammaticus vedeva le donne come creature dalla spiccata e talvolta perversa natura sessuale: le guerriere vichinghe come Lagertha erano l’espressione del disordine che regnava tra gli infedeli danesi, un disordine sanabile soltanto con l’intervento della Chiesa.

Come scrisse lo stesso Saxo: “Una volta esistevano in Danimarca donne che si vestivano in modo tale da apparire come uomini e spendevano quasi ogni minuto coltivando le loro doti di soldato. […] Come se si fossero dimenticate della loro vera essenza, mettono in primo piano la forza e non il fascino, puntano al conflitto invece che ai baci, assaporano sangue e non labbra, cercano lo scontro d’armi e non un abbraccio“.

Secondo Saxo Grammaticus, Lagertha dimorava nella valle di Gaula, l'area evidenziata in rosso nelle regioni occidentali della Norvegia
Secondo Saxo Grammaticus, Lagertha dimorava nella valle di Gaula, l’area evidenziata in rosso nelle regioni occidentali della Norvegia

Secondo Hilda Ellis Davidson, esperta del paganesimo celtico, Lagertha potrebbe essere l’incarnazione letteraria della divinità Thorgerd Holgabrudr (Þorgerðr Holgabrúðr), il cui culto era prevalente all’interno della valle di Gaular, dove secondo la tradizione si trovava la residenza di Lagertha. L’ipotesi più probabile è che il personaggio di Lagertha, come quelli di altre skjaldmær (“fanciulle dello scudo”) norrene, sia stato ispirato da una figura femminile particolarmente combattiva e capace nel combattimento (cosa per nulla rara nel mondo vichingo) che tuttavia non era al comando di truppe di sole donne specificamente addestrate alla guerra, ipotesi che attualmente non ha alcun supporto documentale o archeologico valido.

Diversi storici concordano sull’idea che le skjaldmær non fossero organizzate in “clan” come si vede nella serie televisiva Vikings; altri invece ritengono che le “shield-maidens” costituissero veri e propri reparti militari ufficialmente riconosciuti negli eserciti norreni. Saxo cita “comunità di skjaldmær” senza però entrare nel dettaglio di quante e quali comunità fossero, mentre poche saghe norrene citano alcuni nomi di skjaldmær, ma si tratta di una decina di donne attorno alle quali non gravitava un’intera comunità stabile di guerriere.

Lagertha e le skjaldmær nella serie Vikings
Lagertha e le skjaldmær nella serie Vikings

L’archeologia ha rivelato la presenza di sepolture vichinghe occupate da donne e dal loro corredo militare che testimoniano la presenza di guerriere nella società norrena. Quale fosse la portata di questo fenomeno è ancora argomento di dibattito, come lo è anche il ruolo che le donne identificate come skjaldmær ricoprivano nella cultura vichinga.

Per concludere:

  • Lagertha è esistita veramente? Il suo nome appare soltanto in una saga del VI secolo e nel Gesta Danorum del XII secolo. Ad oggi non abbiamo alcuna prova documentale o archeologica che possa confermare la sua esistenza;
  • Lagertha è la madre di Bjorn “Fianchi di ferro”? Secondo il Gesta Danorum il primogenito di Ragnar e Lagertha fu Fridleif. I due ebbero anche due figlie;
  • Lagertha era al comando di una truppa di “fanciulle dello scudo”? Non sappiamo cosa fossero esattamente le skjaldmær: erano individui di sesso femminile che praticavano le discipline marziali, o veri e propri gruppi sociali di stampo militare composti da sole donne?
  • Lagertha ha ucciso Aslaug, la seconda moglie di Ragnar, come si vede in Vikings? Non c’è alcuna traccia dell’incontro tra le due. Aslaug inoltre nelle saghe è la terza moglie di Ragnar, sposata dopo la morte per malattia di Thora Borgarhjört.

Viking Warrior Women: Did ‘Shieldmaidens’ Like Lagertha Really Exist?
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Lagertha

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