Cahokia, la metropoli dei nativi del Mississippi

Cahokia Monks Mound

Contrariamente all’idea ormai comune che vede i nativi delle Americhe trascorrere la loro esistenza organizzati in piccoli clan dediti alla caccia e alla raccolta su piccola scala, il Nuovo Continente ospitò nell’arco degli ultimi tre millenni alcune città di dimensioni medio-grandi come Cahokia, la più popolosa città nordamericana del suo tempo.

Collocata lungo il fiume Mississippi in prossimità dell’attuale St. Louis, Cahokia fu la più grande città precolombiana dell’America settentrionale: nel periodo di maggior espansione, questo insediamento ospitò una popolazione più numerosa di molte città europee dell’epoca (come Londra) con i suoi quasi 40.000 abitanti.

L’area attorno a Cahokia fu occupata dall’essere umano intorno al 1.200 a.C. ma fu solo circa 4-600 anni dopo che si formò il primo insediamento stabile. Il nome Cahokia deriva dalla tribù omonima che occupò l’area durante il primo millennio a.C., area successivamente occupata dal popolo Illiniwek fino al momento dell’arrivo dei primi esploratori francesi nel XVII secolo.

Fino al 1050 d.C., Cahokia contò una popolazione di circa 1.000 abitanti, ma con l’avvento di un periodo di rapido sviluppo economico si verificò un aumento della popolazione che, nell’arco di 50 anni, portò il numero di individui a circa 10-15.000. Dopo qualche decade, secondo gli archeologi, la città raggiunse una popolazione di 20-40.000 abitanti, parte dei quali si occupava della produzione agricola nei campi che circondavano l’insediamento.

La densità abitativa di Cahokia entrò in regressione intorno al XII secolo. La città fu abbandonata per circa 50 anni, dal 1300 al 1350, probabilmente per le conseguenze di una caccia non sostenibile e dell’impoverimento del terreno causato dalla deforestazione e dalla monocultura di mais, fagioli e zucche.

Struttura sociale di Cahokia (Cahokia Mounds State Historic Site, foto di Galen R Frysinger)
Struttura sociale di Cahokia (Cahokia Mounds State Historic Site, foto di Galen R Frysinger)

La fiorente economia di Cahokia era principalmente basata sul commercio del rame, della selce e sulla produzione di zappe, strumenti fondamentali per le società agricole che si stavano sviluppando lungo il Mississippi.
Nel sito archeologico di Cahokia è stato trovato la prima e unica officina per la lavorazione del rame mai scoperta lungo il Mississippi. All’interno del laboratorio sono stati rinvenuti tre grandi ceppi di legno utilizzati per sostenere le pietre impiegate come incudine nella lavorazione del rame, e numerosi artefatti come placche di metallo raffiguranti uomini, animali o divinità locali.

A Cahokia erano presenti almeno 120 tumuli di terra di varie dimensioni dispersi su un’area di 16 km quadrati. Per realizzare queste colline artificiali, migliaia di persone spostarono circa 55 milioni di metri cubi di terra nell’arco di qualche secolo, impiegando soltanto cesti di fibra vegetale, zappe di legno e bastoni da scavo.

Monks Mound
Monks Mound

Il tumulo più grande è Monks Mound, una struttura a terrazze su quattro livelli con una base di 316 per 241 metri e un’altezza di 30,5 metri. In cima a questa enorme collina artificiale si trovava un edificio di 31 x 14 metri e alto fino a 15 metri. L’intera collina è stata costruita con circa 600.000 metri cubi di terra depositata nell’arco di svariati secoli man mano che la struttura acquisiva un’importanza sempre più centrale per la vita comunitaria della città.

A sud di Monks Mound su trovava la Gran Plaza, un’area lunga quasi 500 metri e larga 270 livellata a colpi di zappe e olio di gomito e utilizzata per ospitare migliaia di persone durante rituali sacri o cerimonie tradizionali come il chunkey, il cui scopo era quello di intuire la traiettoria di una pietra discoidale che rotolava sul terreno scagliando lance nel potenziale punto d’arresto dell’oggetto. Poco più a sud si trovava la Rattlesnake Causeway, una strada sopraelevata larga 18 metri e lunga circa 800 che conduceva a Rattlesnake Mound, un tumulo la cui funzione è ancora un mistero per gli archeologi.

Mappa della città di Cahokia
Mappa della città di Cahokia durante il periodo di maggiore sviluppo

Vicino a Rattlesnake Mound si trova Mound 72: durante gli scavi condotti in questo tumulo sono stati scoperti oltre 250 scheletri umani, dei quali circa 2/3 furono probabilmente vittime di un sacrificio rituale. All’interno di Mound 72 sono stati trovati anche i resti di un uomo adulto la cui salma fu deposta sopra un letto di 20.000 perle discoidali di conchiglia disposte a forma di falco; questo individuo fu probabilmente una figura di estremo rilievo per la società di Cahokia, come testimonierebbe il suo corredo funerario ricco di punte di freccia finemente lavorate e il fatto che il “guerriero falco” fosse un motivo ricorrente nella cultura mississippiana.

A Ovest di Monks Mound, a circa 850 metri di distanza dal tumulo, si trovava invece Woodhenge, una struttura costruita e smantellata ciclicamente tra il 900 e il 1100 d.C. composta da pali di legno disposti in cerchio attorno ad un palo centrale, probabilmente utilizzata come calendario solare e osservatorio astronomico (per seguire meglio nel cielo lo spostamento della Luna, delle Pleiadi, dei pianeti visibili e di alcune stelle particolarmente brillanti).

Cahokia Woodhenge

All’arrivo dei primi esploratori europei, il senso comune del tempo e l’idea che i nativi americani fossero semplici selvaggi senza un fine intelletto indusse a ritenere che i tumuli non potessero essere opera degli abitanti locali e a partire dal XVII secolo si formularono numerose ipotesi (senza alcuna prova degna di tale nome) sulla sua possibile edificazione da parte di Toltechi, Vichinghi, Scozzesi o popoli asiatici. Queste teorie fantasiose erano ulteriormente supportate dal fatto che i popoli Creek e Cherokee che vivevano nella regione sostenevano che Cahokia fosse stata costruita da un’antica razza mitologica vissuta secoli prima del loro insediamento nell’area.

Mappa che mostra alcuni degli antichi insediamenti vicini a Cahokia
Mappa che mostra alcuni degli antichi insediamenti vicini a Cahokia

Fu solo nel XIX secolo che si formularono le prime ipotesi sensate sul passato della città grazie anche alla scoperta di antichi insediamenti americani che testimoniarono la presenza, in un passato non molto remoto, di culture che avevano raggiunto livelli di sviluppo del tutto simili a quelli ottenuti nello stesso periodo dalle popolazioni europee. Anche se le tecnologie degli abitanti di Cahokia erano arretrate (basate sulla pietra e sul rame), la complessità culturale, sociale ed economica dei nativi americani non era molto differente da quella osservata in Europa. Durante il XX secolo Cahokia ha contribuito a far rivalutare l’immagine degli abitanti delle Americhe aiutando a comprendere la complessità delle antiche culture americane e fornendo costantemente nuovi elementi archeologici capaci di inquadrare con più precisione il passato del Nuovo Continente.

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Cahokia
White Settlers Buried the Truth About the Midwest’s Mysterious Mound Cities

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