Il Cappello d’oro di Berlino

Cappello d'oro di Berlino

Il Cappello d’oro di Berlino è un artefatto dell’ Età del Bronzo realizzato circa 3.000 anni fa e il più famoso tra i 4 Cappelli d’oro finora scoperti in Europa tra il XIX e il XX secolo. Questi cappelli d’oro servivano come copertura esterna per un copricapo conico probabilmente fabbricato in materiale organico, ma sono in realtà molto più che elaborate decorazioni realizzate con estrema perizia.

L’idea comunemente accettata è che il Cappello d’oro di Berlino e gli altri 3 “cugini” siano stati utilizzati dai sacerdoti di un non meglio identificato culto solare proto-celtico diffuso in Europa centrale tra il 1.400 e l’ 800 a.C.. Il loro utilizzo come copricapo cerimoniale è supportato dal fatto che questi artefatti presentano un’apertura ovale bene o male equivalente alla larghezza di un cranio umano; un’incisione su pietra a Kivik, Svezia, sembra inoltre confermare che i cappelli fossero impiegati durante rituali sacri, ipotesi supportata anche dal fatto che questi oggetti furono deliberatamente seppelliti con cura.

Fino ad ora sono noti quattro cappelli d’oro:

  • Cappello d’oro di Schifferstadt, scoperto nel 1835 a Schifferstadt e risalente al 1400–1300 a.C.;
  • Cono d’oro Avanton, cappello incompleto scoperto vicino a Poitiers nel 1844, risalente al 1000–900 a.C.;
  • Cappello d’oro di Ezelsdorf-Buch, scoperto vicino a Norimberga nel 1953 e risalente al 1000–900 a.C.; è anche il cappello d’oro più alto mai scoperto, con i suoi 90 centimetri;
  • Cappello d’oro di Berlino, realizzato tra il 1000 e l’ 800 a.C.
Cappello d'oro di Berlino
Cappello d’oro di Berlino

Il Cappello d’oro di Berlino, l’esemplare più completo, pesa 490 grammi e ha una forma conica allungata decorata esternamente da motivi geometrici a rilievo organizzati in bande. E’ stato ottenuto lavorando un singolo pezzo di lega metallica a base d’oro (87,7% oro, 9,8% argento, 0,4% rame e 0,1% stagno) fino ad ottenere un cono lungo 745 millimetri e spesso mediamente 0,6 millimetri.

Per evitare la formazione di crepe su un foglio così sottile, chi realizzò questi cappelli fu costretto a scaldare ripetutamente la lega metallica a temperature superiori a 750°C, monitorando costantemente il calore del forno per evitare di raggiungere il punto di fusione (questa lega a base d’oro ha una temperatura di fusione di circa 960°C) e vanificare qualunque lavorazione precedente. Per ottenere questo calore costante ma non eccessivo, gli artigiani utilizzarono un forno alimentato a carbone e munito di mantici per il controllo del flusso di ossigeno.

Per impedire che i cappello si potesse deformare sotto il suo stesso peso, la base è stata rinforzata internamente da un anello di bronzo spesso un centimetro ed esternamente da filamento metallico attorno al quale è stata avvolta la sottile lamina d’oro del cappello.

Cappello d'oro di Berlino

L’aspetto più interessante del Cappello di Berlino e di quello di Schifferstadt è la presenza, sotto forma di bande decorate da motivi geometrici, di un vero e proprio calendario solare e lunare tramite il quale era possibile determinare date particolarmente significative per il culto a cui appartenevano questi artefatti.

Il calendario consentiva di effettuare calcoli su periodi lunghi fino a 57 mesi, ma semplici operazioni di moltiplicazione tra i valori delle varie bande permetteva di estendere i conti lungo cicli di 19 anni. Per determinare il ciclo lunare di 54 mesi, ad esempio, occorreva sommare i valori numerici delle regioni verdi o blu delle Zone 3 e 21 ottenendo un totale di 1.739 giorni; a questi venivano successivamente sottratti i valori dei segmenti rossi della Zona 5, 16 e 17 fino ad arrivare a 1.597 giorni, che corrispondono a 54 mesi sinodici (o mesi lunari).

Struttura del Cappello d'oro di Berlino
Struttura del calendario del Cappello d’oro di Berlino

Per creare queste decorazioni il cappello fu probabilmente riempito d’argilla, resina o cera per evitare la formazione di crepe o deformazioni dovute allo spessore ridotto della lamina metallica. Furono utilizzati almeno 17 strumenti diversi per realizzare il Cappello di Berlino e, considerando le conquiste tecnologiche dell’Età del Bronzo, si tratta di un artefatto che ha richiesto innumerevoli ore-lavoro e una straordinaria capacità di lavorazione dell’oro raramente osservata nel resto del mondo.

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