I conigli assassini dei manoscritti medievali

Conigli assassini

Tra le incredibili miniature e disegni che popolano i manoscritti medievali sopravvissuti fino ad oggi ci sono diverse occorrenze di immagini che raffigurano conigli, spesso sotto forma di marginalia (annotazioni dell’autore o del copista ai margini di un libro). Anche se il coniglio era considerato un animale simbolo di purezza, fragilità e codardia, queste immagini ritraggono roditori intenti a compiere atti violenti o sadici senza alcuna ragione apparente e talvolta senza alcuna attinenza con il contenuto del testo.

Conigli assassini
Ms 107, Bréviaire de Renaud de Bar (1302-1304), fol.-89r-108r, Bibliothèque de Verdun

Nei manoscritti medievali si possono ammirare una quantità incredibile di creature immaginarie, di ibridi tra esseri umani e animali o strane situazioni legate alla superstizione o alla religione: queste immagini vengono genericamente definite drôlerie, figure dall’aspetto curioso e mostruoso oppure scene divertenti o tragiche spesso per nulla collegate ad alcun avvenimento reale.

Conigli e cani si danno battaglia
Ms 107, Bréviaire de Renaud de Bar (1302-1304), fol.-89r-137v, Bibliothèque de Verdun

I conigli assassini rientrano sicuramente tra le drôlerie più bizzarre del Medioevo: diversi manoscritti contengono raffigurazioni di lepri e conigli che si vendicano sull’essere umano commettendo atti violenti e brutali, come picchiare a morte un contadino o rapire donne e bambini per trascinarli nella foresta. Il coniglio, animale tipicamente associato alla codardia, all’innocenza e alla passività, si trasforma da preda a cacciatore del suo predatore più feroce ed efficiente: l’essere umano.

Processione di conigli
Gorleston Psalter, England 14th century (British Library, Add 49622, fol. 133r)

Le immagini hanno i contenuti più vari:

  • Conigli che vanno in guerra armati di lance, spade e asce;
  • Conigli che torturano o picchiano a morte uno o più esseri umani;
  • Conigli in processione religiosa;
  • Roditori che giustiziano esseri umani;
  • Conigli e lepri che rapiscono donne e bambini
Conigli rapiscono bambini
Le livre de Lancelot du Lac & other Arthurian Romances, Northern France 13th century

I conigli e le lepri non sono gli unici animali che rientrano nel tema “Il mondo alla rovescia” molto in voga tra il XIII e il XVI secolo: tra i protagonisti di queste immagini ci sono volpi, cani da caccia, scimmie, pesci, lumache (spesso ritratte in scontri contro cavalieri in armatura) e un’enorme quantità di creature mitologiche o soprannaturali tra le quali il “Pene Verde Volante” raffigurato sul Decretum Gratiani (1340-1345).

Cavaliere contro lumaca
Knight v Snail II: Battle in the Margins (from the Gorleston Psalter, England (Suffolk), 1310-1324

E’ difficile stabilire con certezza perché gli amanuensi medievali abbiano inserito queste immagini all’interno di testi spesso di grande rilevanza culturale. Gli scontri tra lumache e cavalieri possono a volte essere interpretati come il costante scontro tra l’aristocrazia oppressiva e la povera gente, ma questo tipo di marginalia sembra spesso realizzato senza alcuno scopo preciso, intento didattico o messaggio nascosto. Specialmente quando ci si trova di fronte all’immagine di un coniglio che cavalca una lumaca intento a combattere con un cane che cavalca un coniglio.

Conigli e lumache nei manoscritti medievali

Knight v Snail

Why Are There Violent Rabbits In The Margins Of Medieval Manuscripts?

Condividi su:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *