Tracce e impronte degli animali: impronte di mammiferi

Orme e impronte di mammiferi

Quando si cercano impronte e orme di animali, la maggior parte delle volte ci si imbatte in quelle dei mammiferi più comuni e meno timidi. Le impronte di rettili, anfibi e uccelli sono spesso difficili da scoprire per via delle abitudini di questi animali o della loro modalità di spostamento.

Le impronte dei mammiferi si possono suddividere in tre categorie: mammiferi con cuscinetti, mammiferi con uno zoccolo o mammiferi con due zoccoli. I mammiferi con cuscinetti, come gatti, cani e orsi, hanno zampe che si sono evolute dalla struttura pentadattila (a cinque dita) dei mammiferi preistorici, suddividendosi in plantigradi (appoggiano tutta la pianta del piede, come orsi, tassi, ricci ed esseri umani) e digitigradi (appoggiano solo le punte dei “piedi”, come i gatti).


Impronte animali

Gli unguligradi, invece, hanno seguito un altro percorso evolutivo trasformando le dita delle zampe in zoccoli (più dita-zoccolo che poggiano sul terreno, come i cervidi) o singoli (come il cavallo, che appoggia a terra soltanto il terzo dito).

I mammiferi si muovono generalmente seguendo tre modalità differenti:

  • Passo: l’animale si muove lentamente, spesso mentre bruca o pascola, spostando una zampa alla volta con una falcata breve;
  • Trotto e corsa: la falcata si allunga e gli arti opposti si muovono contemporaneamente (zampa anteriore sinistra insieme a posteriore destra);
  • Galoppo: l’animale si muove ad alta velocità e lascia vuoti tra gruppi di impronte, perché il galoppo prevede una fase “aerea” in cui l’animale non poggia alcuna zampa sul terreno. A volte le zampe posteriori lasciano impronte davanti a quelle anteriori (come nel coniglio, che procede a balzi simili al galoppo).

I felini, piccoli e grandi, lasciano tracce arrotondate con 4 dita e senza alcun segno di artigli. Questo perché dispongono di unghie retrattili che vengono estratte solo in caso di necessità. I felini appartengono all’unica famiglia di animali che, di norma, pone la zampa posteriore in corrispondenza dell’impronta di quella anteriore.

I canidi come cani, volpi, lupi e coyote lasciano anch’essi un’ impronta con quattro dita, ma generalmente le unghie sono visibili. Solo la volte tende a porre le zampe posteriori in corrispondenza dell’impronta lasciata dalle anteriori, mentre gli altri canidi tendono a lasciare impronte posteriore leggermente più arretrate.

Piccoli mammiferi come donnole, furetti, tassi e puzzole lasciano impronte anteriori e posteriori con cinque dita. Spesso sul terreno rimangono impressi anche gli artigli. Alcuni di questi animali sono dotati di ghiandole odorose e possono lasciare messaggi olfattivi inconfondibili anche in corrispondenza delle loro impronte.

Anche gli orsi, gli opossum e i procioni lasciano impronte con cinque dita complete di artigli, impronte che tendono a somigliare curiosamente a quelle di un piede umano.

I roditori come topi, ratti, scoiattoli, marmotte, porcospini e castori lasciano impronte a quattro dita per le zampe anteriori e cinque per quelle posteriori, con alcune eccezioni: qualche volta, i castori lasciano cinque dita anteriori e cinque posteriori.

I conigli lasciano impronte anteriori e posteriori a quattro dita, ma generalmente la zampa posteriore imprime una traccia molto più ampia di quella anteriore.

Impronte plantigradi

impronte canidi

Impronte mustelidi

Impronte roditori

Orme zoccoli

Fonte: How to Track Animals: A Primer on Identifying Footprints

Parte 1: Piste, tane e segni di alimentazione
Parte 2: Fatte e borre
Parte 3: Impronte di mammiferi
Parte 4: Impronte di uccelli


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.