La colla animale

Colla animale

La colla animale è un adesivo creato utilizzando i tessuti animali (pelle, ossa, tendini e organi) e impiegato per millenni da molti popoli antichi per via delle sue proprietà e della sua relativa facilità di produzione.

Il primo documento che cita una procedura per la produzione di colla animale risale a oltre 4000 anni fa: nell’Antico Egitto, era comunemente impiegata per incollare il legno utilizzato per l’arredamento delle camere funerarie dei faraoni e per l’impiallacciatura dei mobili destinati alle case dei più facoltosi. Testimonianze archeologiche più vecchie di migliaia di anni, tuttavia, dimostrano come la produzione di colla basata su tessuti animali sia una pratica molto più antica.

I Greci e i Romani chiamavano la colla animale rispettivamente taurokolla e gluten taurinum, dato che impiegavano principalmente i tessuti connettivi dei tori per realizzare adesivi che hanno trovato molteplici impieghi, compreso quello di riparare anfore e vasi di terracotta. La colla ottenuta dai pesci era invece generalmente impiegata per impiallacciare il legno e come legante per gli inchiostri.
I nativi americani utilizzavano la colla ricavata dalla parte interna degli zoccoli di bisonte come legante e impermeabilizzante per pelle e cuoio, oltre che come adesivo per archi e frecce.

colla animale
Granuli di colla animale pronti per l’uso

Rispetto alle colle moderne o ad altri tipi di adesivi come la resina di pino o betulla, la colla di origine animale ha vantaggi e svantaggi:

  • Si presenta sotto forma di gelatina solida a temperatura ambiente, facile da trasportare e da conservare;
  • Deve essere scaldata in un contenitore a circa 60° C fino a liquefarsi prima di essere utilizzata;
  • Può essere utilizzata solo nella sua forma liquida, ma può essere conservata solo sotto forma solida;
  • Non ha una grande capacità di riempire fessure e buchi;
  • E’ solubile in acqua e deve essere nuovamente applicata sulle superfici dopo qualche tempo di esposizione all’umidità: la colla animale è igroscopica, il che significa che tende ad assorbire le molecole di umidità nell’ambiente;
  • Ha un tempo di lavoro relativamente breve, circa un minuto;
  • L’incollatura può essere rimossa facilmente con il vapore e riapplicata sulle superfici: la colla “vecchia” già applicata sulle superfici si può “rianimare” utilizzando il vapore e con un nuovo strato di adesivo, che la rafforzerà.

Come produrre la colla animale

La colla animale è relativamente facile da produrre usando i metodi tradizionali, ma il processo è noto per generare cattivi odori. I tessuti animali essiccati come pelle, ossa e tendini vengono inizialmente tritati e immersi in acqua calda, fatti bollire lentamente fino a quando non diventano traslucidi e l’acqua opaca.

L’acqua di bollitura viene quindi filtrata dai residui solidi e messa nuovamente a bollire molto lentamente per eliminare l’eccesso di liquidi; quando la miscela si “restringe”, toglierla dalla fiamma, lasciarla raffreddare fino a 50-60° e toccarla con le dita: se risulta appiccicosa, è pronta per il passo successivo.

A questo punto potrebbe essere necessario filtrare nuovamente la miscela dai piccoli residui solidi rimasti. Una volta filtrato, il liquido viene fatto raffreddare in una forma fino a quando diventa solido e gelatinoso. Il blocco di colla viene quindi sminuzzato per eliminare l’acqua residua fino a quando non si ottengono frammenti totalmente asciutti pronti per essere utilizzati o conservati in un contenitore a prova di umidità.

colla animale
Aggiungere acqua per liquefare la colla animale

La colla animale si può conservare virtualmente all’infinito se mantenuta all’asciutto e lontana da microrganismi che possono intaccarla. La colla inizia a sciogliersi, con l’aggiunta di una piccola quantità d’ acqua, quando raggiunge la temperatura di 60° C; se esposta a temperature superiori, può perdere facilmente la sua forza adesiva.

Il periodo di lavoro della colla (durante il quale la colla rimane liquida) è di circa un minuto, ma può variare in base alle condizioni ambientali. Una volta applicata sulle superfici da incollare, queste devono essere unite entro il periodo di lavoro per evitare di indebolire il legame che la colla creerà tra le superfici.

Gli animali più utilizzati per l’estrazione del tessuto connettivo utile a creare colla animale sono generalmente grossi erbivori, come cavalli e bisonti, ma è possibile utilizzare quasi qualunque animale, inclusi conigli e pesci. La forza della colla dipende dall’animale e dalle parti utilizzate: la colla ottenuta dalle ossa è generalmente più debole di quella ricavata da pelle e tendini per via del diverso contenuto di collagene.

Il cavallo è stato per millenni l’animale preferito per la produzione di colla per via dei suoi tessuti connettivi ricchi di collagene: un animale fornito di una muscolatura potente deve anche avere tendini e legamenti capaci di resistere alla forza esercitata dai muscoli. In realtà, la colla di cavallo non è migliore di quella prodotta da altri animali come bovini o suini, ma è possibile che l’uso di parti del cavallo per creare la colla sia legato alle antiche abitudini di caccia dei nostri antenati, per i quali il cavallo selvatico era una delle fonti di carne più prelibate e disponibili durante il corso dell’anno.

Uno dei materiali preferiti da molti popoli antichi era la vescica natatoria dei pesci, capace di creare una colla eccellente e trasparente. Questa colla, chiamata Isinglass, in origine era prodotta utilizzando la vescica natatoria degli storioni, ricchissima di collagene, seguendo un metodo del tutto identico a quello descritto sopra.

La colla ottenuta dalla pelle di coniglio, invece, sembra essere stata la preferita dei pittori ad olio del Rinascimento: l’olio di lino spesso utilizzato per creare i colori tende a distruggere il tessuto della tela, ma una mano di colla di coniglio sul dipinto finito contribuisce a conservarlo. La colla di coniglio, inoltre, è stata impiegata per mettere in tensione e irrigidire le tele prima del loro utilizzo, tendendole fino alla misura desiderata e ricoprendole da uno strato di adesivo che, una volta asciutto, manterrà il tessuto nella forma desiderata.

Per saperne di più: Hide Glue part I : Meet Hide Glue

Condividi su:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *