Fossa Dakota: il fuoco da campo invisibile

Fossa Dakota per il fuoco

La fossa per il fuoco, detta anche “fossa Dakota”, è una metodologia di realizzazione di un fuoco da campo ideata per contenere la combustione e diminuire l’impronta ambientale della fiamma, riducendone luminosità e fumo emesso.

Creare una fossa Dakota richiede più lavoro di un normale fuoco da campo acceso sul terreno, ma è estremamente più efficiente: brucia a temperature più elevate, riduce la quantità di combustibile necessario a farlo ardere e limita la produzione di fumo sfruttando uno stratagemma elementare ma brillante.

La fossa Dakota è una camera di combustione scavata nel terreno alla alimentata da un condotto di areazione alla base che sfocia a distanza di qualche decina di centimetri. Il flusso d’aria proveniente dal condotto di areazione funziona come il mantice di un basso forno: farà ardere il fuoco in modo più efficiente elevandone la temperatura e ottimizzando la combustione.

Fossa Dakota per il fuoco

La necessità di una fossa Dakota emerge in situazioni in cui è necessario mascherare la propria impronta sul territorio. La camera di combustione interrata limita la quantità di luce emessa dalla fiamma, mentre una pietra verticale posizionata strategicamente su un lato della fossa (in base alla direzione del vento) farà da “magnete” per il fumo, trattenendo la maggior parte del particolato generato dalla combustione.

Per la costruzione di una fossa Dakota è necessario:

  • Che il terreno non sia roccioso o difficile da scavare;
  • Che non ci sia una massiccia presenza di radici che potrebbero ostacolare gli scavi;
  • Che il terreno non sia umido o che la fossa non si riempia d’acqua col passare del tempo;
  • Che il terreno mantenga la sua forma dopo essere stato scavato (evitare ad esempio terreni sabbiosi)

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Il procedimento di base per la realizzazione di una fossa Dakota è il seguente:

  1. Scavare un buco largo circa 30-40 centimetri e profondo altrettanto. Il diametro e la profondità specificati sono soltanto indicazioni di massima, con l’esperienza si possono realizzare fosse sempre più grosse ed efficienti;
  2. Prima di scavare il condotto di areazione, occorre conoscere la direzione del vento, che determinerà il lato della fossa in cui scavare il canale per l’aria;
  3. Scavare il condotto di areazione partendo da circa 30 centimetri di distanza dalla fossa di combustione fino a raggiungerne il fondo.
  4. Creare una piccola piattaforma di rami spessi circa un dito, sollevata 1-2 centimetri dal terreno. Questa piattaforma sosterrà la legna da ardere e consentirà al flusso d’aria di alimentare la fiamma dal basso.

fossa Dakota per il fuoco

A questo punto, la fossa Dakota è pronta per essere alimentata da rametti e legna secchi. Non appena la combustione raggiunge pieno regime, l’aria calda generata dalla fiamma crea un effetto di suzione verso l’alto che innesca un flusso d’aria proveniente dal condotto di areazione, flusso amplificato dall’eventuale presenza di vento. Il condotto, quindi, funziona come un mantice, forzando aria verso la fiamma e aumentandone la temperatura e l’efficienza.

L’aumento di temperatura della fiamma contribuisce inoltre a ridurre il fumo prodotto (più la combustione è efficiente, meno produrrà scarti). Un trucco per portare quasi a zero l’emissione di fumo è quello di posizionare una pietra più o meno piatta tra la camera di combustione e l’ingresso del condotto di areazione: la pietra bloccherà il vento impedendo la dispersione del fumo e fungerà da attrattore e dispersore per il particolato contenuto nel fumo.


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