Sostanze inquinanti dell’acqua

Sostanze contaminanti dell'acqua

L’ acqua, rappresentando un bisogno primario per la nostra sopravvivenza, è un bene prezioso e talvolta difficile da reperire. L’acqua non contaminata da inquinanti o patogeni è un bene ancora più prezioso, dato che oggigiorno la maggior parte delle acque dolci del mondo è inquinata da qualche agente chimico o biologico.

I nostri antenati dovevano principalmente preoccuparsi di utilizzare il buon senso quando incontravano una sorgente d’acqua dolce: si trova in quota o in pianura? A monte o a valle ci sono animali che la frequentano? E’ torbida o limpida?
Sebbene fosse un metodo tutt’altro che infallibile per giudicare la potabilità di una fonte d’acqua, otteneva discreti risultati: alcuni pesci, per esempio, sono indicatori di acqua relativamente pulita; alcune piante, come il muschio, purificano naturalmente l’acqua con cui entrano in contatto; se uniamo a questi elementi il sistema immunitario dei nostri antenati, ben più preparato del nostro ad affrontare alcune infezioni batteriche, e il fatto che gli inquinanti chimici moderni non erano presenti, l’osservazione e il buon senso ottenevano discreti risultati qualche millennio fa.

Oggi, quasi ogni fiume conosciuto contiene sostanze inquinanti che hanno avuto origine dai processi di lavorazione industriali o minerari. Il Rio delle Amazzoni, che attraversa il “polmone verde” del mondo, funge anche da discarica a cielo aperto per i liquami industriali e civili di Perù, Ecuador e Brasile.
L’inquinamento chimico tende ad essere più subdolo di quello biologico, manifestando la sua azione anche a distanza di anni dopo l’assunzione prolungata di acqua contaminata.

Qui sotto riporto un elenco dei contaminanti più comuni. Hai suggerimenti per ampliare questa lista? Pubblica un commento!

PATOGENI
Sotto questa categoria rientrano tutti i microrganismi capaci di causare malattie, come il batterio della salmonella. Alcuni di questo organismi sono tipici delle pozze d’acqua stagnanti diffuse su tutto il globo, altri invece proliferano anche in acque fresche e in movimento o possono rimanere dormienti nella neve.

Patogeni nell'acqua
Escherichia coli

Escherichia coli
Questo batterio è forse il più comune nella popolazione intestinale di animali ed esseri umani. Molti dei suoi ceppi sono relativamente innocui, altri invece sono pericolosi contaminanti di sorgenti d’acqua che risultano difficilmente eliminabili dai soli sistemi di filtraggio tradizionali.
Il ceppo 0157:H7, per esempio, produce una tossina in grado di causare all’ospite episodi severi di diarrea, spesso con sangue nelle feci, e dolorosissimi crampi addominali per un periodo da 2 a 8 giorni. Fortunatamente, nel mondo moderno molte persone riescono a riprendersi dall’infezione in 5-10 giorni senza l’utilizzo di antibiotici o trattamenti specifici e utilizzando farmaci comuni, ma qualche millennio fa un’infezione del genere avrebbe potuto decimare un’intera comunità.

Salmonella
Il batterio della salmonella è comune nei tratti digestivi di moltissimi animali, specialmente nei rettili e negli anfibi, la cui pelle è spesso ricoperta dal batterio. La trasmissione avviene attraverso il contatto con le feci o la pelle contaminata dell’ospite, o l’ingestione di acqua o neve contaminata.
Il batterio della salmonella è particolarmente resistente: può resistere al congelamento e proliferare in modo incontrollato sotto le giuste condizioni, ma la bollitura per 10 minuti a oltre 75°C è l’unico metodo conosciuto per distruggere completamente questo microrganismo.

Cryptosporidium parvum
E’ un protozoo che infetta una vasta gamma di vertebrati e manifesta la sua presenza con un’enterite acuta e forti dolori addominali. E’ un microrganismo tipico delle sorgenti d’acqua stagnante utilizzate da animali sia per bere sia per defecare o lavarsi. L’infezione da Cryptosporidium tende a risolversi da sola reintegrando fluidi e elettroliti persi con la diarrea acuta che accompagna il protozoo, ma nei soggetti immunocompromessi può risultare letale.

Giardia
Con “Giardia” si identifica un genere di protozoi flagellati parassiti di molte specie di vertebrati, uomo compreso. La malattia causata dal protozoo (Giardia lamblia), detta giardiasi, si manifesta nell’uomo con nausea, vomito, diarrea acuta e perdita di liquidi e peso.
La parassitosi può durare settimane e il contagio avviene tramite ingestione di acqua o alimenti inquinati dalle feci di animali o esseri umani infetti. E’ un parassita molto comune in gatti, cani, ratti e uccelli che vivono in prossimità di sorgenti d’acqua contaminate, può sopravvivere al congelamento per settimane e sembra trovare il suo ambiente ideale nei laghi artificiali creati dai castori (uno dei nomi popolari della giardiasi è “febbre da castoro”).

 

piombo metalli pesanti
Effetti del piombo sull’organismo di adulti e bambini

INQUINANTI CHIMICI

Acido solfidrico
Responsabile del tipico odore di uova marce nei pressi di sorgenti termali, può essere presente nell’acqua a seguito dell’attività geotermale dell’area o in acqua che presentano forti concentrazioni di ferro o manganese. Sotto forma di gas è nocivo per la respirazione fino ad risultare letale se inalato per troppo tempo.

Piombo
Prodotto principalmente da attività mineraria e industriale, l’inquinamento da piombo può risultare letale o avere effetti deleteri per l’intero organismo. Inizialmente non mostra sintomi, ma col passare del tempo e dopo un’esposizione prolungata inizia la perdita di peso, nausea, danni a cervello, reni e midollo osseo.
I bambini assorbono fino dal 30 al 75% del piombo che ingeriscono mentre gli adulti fino all’11%.

Nitrati e nitriti
La maggior parte dei contaminanti delle acque a base di nitrati o nitriti proviene dai fertilizzanti a base di nitrato di potassio e nitrato d’ammonio, dalle feci animali e dai liquami cittadini.
L’assunzione prolungata di acqua contaminata da nitrati e nitriti può causare problemi al sangue nei bambini (blocca l’azione dell’emoglobina) o risultare addirittura letale in determinate circostanze. Negli adulti, invece, non sembra causare danni permanenti se non in presenza di livelli molto alti di inquinanti.

Mercurio
Il mercurio viene rilasciato nell’ambiente principalmente come conseguenza di processi industriali, agricoli e ospedalieri. Quando il mercurio inorganico (la forma di mercurio più diffusa nell’acqua potabile e la meno pericolosa) viene scaricato in fiumi o mari, alcuni batteri lo trasformano in mercurio organico, la forma più pericolosa per l’organismo umano e che tende ad accumularsi nel pesce.

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